Il corpo senza vita di Elena era stato ritrovato da quattro mesi quando la donna era andata a trovare in carcere Michele Buoninconti. Il vigile del fuoco è apparso tutto tranne che afflitto per la tragica perdita della moglie, della quale continua a professarsi innocente. “Ho fatto un calcolo delle telefonate – dice Michele all’amica durante il colloqui mandato in onda da Chi l’ha visto? – che ho ad Elena, mi hanno individuato in tre posti diversi… E’ bella la terza a 460 orari…” e ride a crepapelle Buoniconti. Il dialogo prosegue con battute squallide riguardanti il seno più o meno calato della donna e la forza di gravità che agisce sui corpi con il passare dell’età.

“Sembra che siamo in vacanza”, scherza la donna durante il colloquio con Michele Buoninconti. Il quale le risponde prontamente: “Siamo in vacanza… Io non mi sono mai riposato così“. Alla domanda dell’amica del perché Michele si trovi in carcere visto che si professa innocente l’uomo risponde: “Eh infatti… se non sapete la causa della morte come fate a dire che io sono violento? Ho fatto una violenza inaudita… e poi crisi matrimoniale… Elena con chi mai si è lamentata che non andavamo d’accordo? Loro parlano della crisi matrimoniale come l’evento scatenante come di un…”. Lì l’amica lo interrompe facendo dei gesti e prendendo la parola: “Le tette calate”; Buoninconti ribatte prontamente: “Stringi sotto… Io le ho sentite molli quando ti ho abbracciato”. Questa è la donna che ha contattato in maniera morbosa una delle figlie di Elena. I genitori della vittima hanno querelato la donna chiedendo che le sia vietato avvicinarsi ai ragazzi.

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