CUGLIERI (ORISTANO) – Alice non ce l’ha fatta. La bimba di due anni e mezzo, che lottava contro la leucemia mieloide acuta è morta mi ieri. La piccola, dopo la diagnosi della malattia nell’agosto del 2016, aveva intrapreso una coraggiosa lotta che i suoi genitori hanno voluto condividere pubblicamente su Facebook. Qui, attorno ad Alice, era nata una comunità, Un ponte per Alice, che nei mesi è diventata grandissima: oltre 30mila persone che purtroppo questa mattina vengono gelate e ammutolite dalla triste notizia.

 

Tra gli altri, anche la cantante Emma aveva voluto mostrare vicinanza a questa bimba forte dagli occhi celesti che ha commosso la Sardegna e l’Italia intera. Purtroppo però, nonostante l’amore dei genitori e gli sforzi dei medici, Alice quel ponte non è riuscita ad attraversarlo.

 

La storia di questa bella bimba la racconta la madre, Valentina, la scorsa estate sempre su questa pagina, che per i familiari è un ponte con il mondo, un ponte di preghiera e speranza.

La storia di Alice. All’improvviso ci siamo trovati ad affrontare una prova molto grande. Mai avremmo pensato che una piccola creatura di 11 mesi potesse sopportare una prova così difficile. Il 19 agosto inizia il nostro viaggio…in quel periodo il suo accrescimento non è nella norma, Alice viene sottoposta a un prelievo e, dopo un’ora circa, la chiamata dal laboratorio analisi: devo recarmi immediatamente all’ospedale con Alice perché i valori dell’emocromo sono molto bassi (3.4 di emoglobina e 11.000 piastrine). Devono intervenire subito. È molto urgente. L’ambulanza ci trasferisce al Microcitemico di Cagliari per una trasfusione immediata di sangue e piastrine. Seguono controlli piu’ accurati e il prelievo di midollo. Trascorsa una settimana arriva la doccia fredda: Alice è affetta da Leucemia Mieloide acuta M07 e, oltretutto, presenta una traslocazione che indicava la necessità di trapianto. Inizia l’inferno.. mille paure e mille pensieri negativi mi attraversano. Poi il suo primo ciclo di chemio e la paura ci incatena. Alice si dimostra da subito una guerriera , affronta tutto con serenità e sempre con il sorriso. Mi sento relativamente serena , ho fiducia , i suoi occhi mi parlano, dicono che ce la faremo . La vita all’interno dell’ospedale non è delle migliori, come facilmente si può immaginare, anche se il personale è affettuoso e sempre disponibile. Trascorriamo le giornate a inventarci giochi nuovi e affrontiamo, sempre con serenità, altri tre cicli di chemio e Alice li affronta con ancora piu’ grinta del primo. Il 4 gennaio ci trasferiamo al centro trapianti. Aumentano le paure ma le affrontiamo sempre con positività e serenità…e un altro ciclo viene affrontato da Alice nel migliore dei modi. Il 18 Gennaio Alice riceve l’infusione delle cellule staminali ricevute da me. Un’altra forte emozione, così diversa ma in fondo così simile a quella legata alla sua nascita… Purtroppo dopo 100 gg la brutta bestia è tornata. Alice è stata sottoposta ad altri due cicli di chemio che purtroppo non hanno dato i risultati sperati. I medici ci dicono che purtroppo non c’è piu’ niente da fare. Abbiamo contattato altri centri, parecchi anche all’estero, ma quelli che ci hanno risposto non ci hanno dato speranze.

Siamo qui a condividere con voi la nostra dolorosa esperienza perché non siamo ancora pronti a perdere la speranza! Alice è una bambina forte e, ad oggi, nonostante il persistere resistente della malattia, si trova in buonissime condizioni di salute generali. Alla luce soprattutto di questo, pur essendo consapevoli della gravità del quadro clinico, vogliamo urlare a tutti che NON SIAMO PRONTI A MOLLARE! Non lo è Alice…e non è ancora arrivato il momento di arrendersi! Valentina, la mamma di Alice

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