Gli otto casi di morbillo sinora accertati all’ospedale pediatrico Giovanni XIII di Bari sembrano essere al momento “un fenomeno circoscritto”, secondo quanto rende noto l’Osservatorio epidemiologico regionale, mentre gli accertamenti che i servizi territoriali stanno eseguendo nelle scuole “confermano una situazione nella norma escludendo allarmi di epidemia”. In tema di prevenzione, inoltre, la Puglia, risulta essere tra le regioni italiane piu’ virtuose con alti tassi di vaccinazione. “In Italia abbiamo avuto circa 4mila casi di morbillo nel 2017 e altrettanti nel 2018, ma la Puglia è la regione in cui si sono verificati meno casi, circa 80 per ciascun anno – annota Cinzia Germinario, responsabile dell’Osservarorio epidemiologico regionale – il fatto che stavolta questa catena di contagio si sia verificata all’interno di un ospedale non e’ sicuramente un fatto positivo, pero’, come sempre, i no vax determinano tutte queste problematiche. C’e’ la scarsa propensione alla vaccinazione anche nei giovani adulti – sottolinea Cincia Germinario – che sono scoperti per il morbillo. Dopo la legge Lorenzin siamo, comunque, riusciti ad aumentare di circa il 6% la copertura vaccinale in Puglia, per cui adesso, nei bambini fino a due anni di eta’, siamo arrivati intorno al 90% comunque lontano dal 95% previsto dal Ministero della Salute. La nostra percentuale e’ pero’ abbastanza alta rispetto a altre regioni, anche quelle notoriamente piu’ virtuose”.

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