La Procura di Napoli

Mario Caiazzo

All’origine della sospensione dei trapianti pediatrici presso l’ospedale Monaldi ci sarebbe anche un conflitto definito «relazionale tra i medici dirigenti responsabili delle Unità operative interessate» proprio a tale tipo di attività. La circostanza, denuncia Federconsumatori Campania, presieduta da Rosario Stornaiuolo, è emersa in seguito all’audit (attività di consulenza per la verifica delle procedure aziendali), seguito alle richieste della stessa associazione.

Da tale indagine Federconsumatori, «le famiglie ed il Comitato Sanità Campania, nelle persone dei suoi sostenitori presenti, apprendevano sgomenti» tre particolari della vicenda.

«Il riconoscimento tardivo degli esiti assolutamente negativi dell’attività trapiantologica pediatrica definiti “del tutto insoddisfacenti”; la sussistenza di un conflitto relazionale tra i dirigenti medici responsabili delle Unità operative interessate ai trapianti pediatrici (dottor Ciro Maiello e dottor Guido Oppido); l’indisponibilità del dottor Oppido a collaborare col dottor Maiello per ragioni inesplicitate».

L’ospedale Monaldi di Napoli

Tutto ciò è scritto nero su bianco nel documento di Federconsumatori Campania presentato all’attenzione dell’autorità giudiziaria. In seguito a tale conflitto, dunque, «si stabiliva come necessario sospendere l’attività trapiantologica infantile, senza peraltro effettuare un vero e proprio audit specifico di valutazione delle tragiche “storie” dei bambini deceduti in attesa e dopo il trapianto».
Nel testo che compone la querela, Federconsumatori sottolinea pure il fatto, che circa il decesso di un piccolo paziente, era stato addirittura «preso impegno pubblico con i genitori in trasmissione televisiva, per l’esecuzione di apposito audit, il cui verbale non è stato più consegnato, seppur richiesto».