Un gruppo di ricercatori del Krembil Research Institute di Toronto ha sviluppato una strategia innovativa che potrebbe aiutare a ripristinare la respirazione in seguito a un trauma del midollo spinale. Il nuovo metodo, descritto sulla rivista Nature, mira a colpire un gruppo “dormiente” di neuroni situati nell’area cervicale del midollo spinale. Quando stimolato, questa popolazione latente di cellule, chiamate “interneuroni”, viene attivata e riesce a ripristinare la respirazione in seguito a un infortunio. O almeno e’ stato cosi’ nei modelli pre-clinici utilizzati dagli studiosi. “Abbiamo identificato questo nuovo circuito neurale”, dice Michael Fehlings, autore principale dello studio. “Quello che abbiamo scoperto e’ che se attiviamo questa popolazione di neuroni, utilizzando la farmacogenetica, possiamo salvare la respirazione”, aggiunge. La respirazione disfunzionale e’ una delle principali cause di morte o malattia per le persone che hanno subito lesioni traumatiche del midollo spinale. “La piu’ grande implicazione di questo lavoro e’ che un giorno potremmo essere in grado di usare un interruttore e migliorare la respirazione delle persone che vivono con queste lesioni”, dice Fehlings. Secondo gli studiosi, in condizioni normali questi interneuroni non sono necessari per la respirazione, ma diventano vitali per il sistema respiratorio neurale quando e’ in difficolta’. Il prossimo passo dei ricercatori include lo studio dell’uso delle proprieta’ rigenerative delle cellule staminali nelle aree bersaglio del midollo spinale con l’obiettivo di avvicinare gli scienziati alla traduzione clinica di questi risultati. I ricercatori sono anche interessati a identificare altri circuiti neurali nel midollo spinale cervicale che potrebbero essere attivati, con lo scopo di riattivare la la funzione motoria. Le aree di particolare interesse includono il ripristino della funzione delle mani e delle braccia.
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