Colpisce 1 donna su 100 prima dei 40 anni e 1 donna su 250 prima dei 35 anni: si tratta della menopausa precoce, una patologia rara che può avere un impatto negativo sulla componente fisica, mentale ed emotiva della giovane donna. Di questa condizione si parlerà in occasione del convegno ‘La menopausa precoce: cambiamenti e soluzioni’ che si terrà domani dalle 8.30 alle 17 al Dipartimento Scienze della salute della donna e del bambino della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

Il meeting – spiegano gli organizzatori – è suddiviso in tre sessioni e prenderà in esame la perimenopausa e la menopausa precoce, i cambiamenti e le soluzioni, la menopausa precoce iatrogena. La terza sessione, che concluderà i lavori, prevede una tavola rotonda sulle terapie nelle menopause iatrogene.

“La menopausa precoce – spiega la ginecologa Paola Villa, responsabile scientifico del convegno – può essere spontanea o indotta da trattamenti come la chemioterapia o interventi chirurgici come l’ovariectomia bilaterale, condizioni che visti i trend terapeutici negli ambiti oncologici e non, sono in aumento. Indipendentemente dalla causa – precisa – le donne che esibiscono una carenza estrogenica in età giovane, presentano un aumentato rischio di morbilità e mortalità per patologie croniche. È di grande importanza – conclude – conoscere i cambiamenti di tali periodi per attuare le strategie di prevenzione e di terapie più efficaci”.

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