Anche quest’anno un esercito di giovani, che sognano di fare i medici, ha affrontato le prove di selezione. Ben 67.000 ragazzi, in tutta Italia, hanno tentato di accedere al corso di studi in medicina e chirurgia, ma solo il 20% tra loro ci è riuscito. I dati statistici ci indicano che tra quelli che saranno in grado di completare il percorso formativo, solo il 45% potrà inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro ad un anno dalla laurea, mentre l’87% otterrà lo stesso risultato in media a 5 anni dal completamento degli studi.

 

Questi dati pongono in essere delle questioni complesse a cui, come sempre, vogliamo provare a rispondere. E’ giusto ampliare l’offerta di posti disponibili presso le facoltà di medicina? E laddove accadesse, quanto ne risentirebbe la qualità dell’offerta formativa? E ancora: Quali possono essere le strade da percorrere per garantire maggiori certezze ai giovani medici, che sempre più spesso sono costretti ad emigrare in altre realtà europee ed internazionali, per poter sfuggire al contesto di precariato italiano?

 

Al fine di porre l’attenzione sui dilemmi legati alla formazione in medicina e sulle opportunità di occupazione della classe medica futura, è nato l’incontro “Io, oggi, sogno di essere medico: criticità e nuove proposte”, che avrà luogo presso l’Unione degli Industriali di Napoli, lunedì 10 dicembre, alle ore 17.

Un momento di confronto sull’attuale contesto dell’offerta formativa universitaria delle facoltà di medicina italiane e sui limiti e le potenzialità, in termini di inserimento al mondo del lavoro,da parte delle aziende sanitarie. Un dibattito a cui parteciperanno gli esponenti universitari ed istituzionali che cercano di trovare ogni giorno soluzioni concrete.

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