Mario Caiazzo

Europa, ma anche Malesia, Cina, Iran, Iraq, Afganistan, Pakistan, e poi diversi Paesi africani. Sono le destinazioni seguite dalla banda di Milano specializzata nel traffico illecito di medicinali. La gang è stata scompaginata dai carabinieri durante un’operazione che ha portato agli arresti componenti del gruppo e fiancheggiatori.

Tra essi anche cittadini di origine egiziana,
che compravano dalla suddetta organizzazione prodotti farmaceutici destinati agli ospedali
e li rivendevano all’estero, a clienti privati.

Nel traffico, secondo gli inquirenti sarebbero rientrati pure l’acquisto e la cessione di alcuni farmaci antidolorifici, oppioidi simili alla morfina con effetto analgesico e drogante. Come è ad esempio il tramadolo, meglio conosciuto come il farmaco o la droga del combattente. Effettivamente, stando alle indagini effettuate dai carabinieri, il gruppo guidato da Giammassimo Giampaolo trattava anche medicinali di uso ospedaliero come ad esempio la ketamina, che però avrebbe avuto altro mercato, naturalmente illecito.

Un sequestro di farmaci ad opera del Nas

Alla base dell’attività criminosa, scrivono i magistrati nel faldone dell’ordinanza eseguita nei confronti di 13 persone, vi è una vasta vendita di farmaci in contanti ed in nero e direttamente a scontrino e in modo assolutamente pericoloso per la salute umana. Il traffico illecito avviene “nei confronti di una platea di soggetti non qualificati e non abilitati a riceverli, operatori spregiudicata di origine extracomunitaria, che a loro volta ne fanno traffico verso i paesi del Terzo Mondo”.

Clienti delle vendite del gruppo di Milano sono anche alcuni egiziani. Due di essi sono stati arrestati, si tratta di Hamdy Adel Ahmed Ahmed e di Ibrahim Ezzat Hassan Mohamed.

Entrambi risultano titolari di ditte che niente hanno a che fare con la commercializzazione dei medicinali. Ma rivendendo i farmaci in Paesi extraeuropei ricavano ingenti guadagni. Illeciti, naturalmente.