Una petizione online “per chiedere al ministro della Salute, Giulia Grillo, di sollecitare l’adozione di strumenti di controllo preventivo al fine di evitare che messaggi distorti, veicolati su canali pubblici, arrechino danno al Servizio sanitario nazionale che, nonostante tutte le difficoltà, assicura elevati livelli certificati di tutela della salute e di assistenza ai cittadini”. L’iniziativa è stata lanciata dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dopo la messa in onda, anche sulle reti tv della Rai, del nuovo spot con protagonista Enrica Bonaccorti, “di una società nota per intentare e sollecitare azioni di rivalsa anche temerarie – sottolinea la Fnomceo in una nota – verso il Ssn da parte di pazienti che non si ritengano soddisfatti delle prestazioni ricevute”. La petizione è stata pubblicata sulla piattaforma avaaz.org e ha già raggiunto in poche ore 4 mila adesioni.

“Inutile sottolineare l’allarmismo ingiustificato che simile messaggio ha destato nei cittadini e negli operatori, amplificato dalla diffusione su reti pubbliche – scrive il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, nella petizione – L’effetto perverso del messaggio non è solo quello di ‘procurare’ clienti alla Srl, ammesso che per una Srl sia davvero un effetto perverso, ma anche quello di incentivare il ricorso alla medicina difensiva come meccanismo di tutela nell’esercizio della professione da parte dei medici”.

“Purtroppo in questo modo si determina nella classe medica la perdita della serenità indispensabile per effettuare le scelte terapeutiche in favore dei pazienti – continua il presidente nel suo appello al ministro – Ne deriva, soprattutto, un discredito immeritato per la classe medica che ogni anno per assicurare il funzionamento del Ssn, a causa delle gravissime carenze strutturali e di personale, è costretta a effettuare 15 milioni di ore di straordinario non pagato (fonte Anaao). Pertanto – conclude Anelli – si chiede che siano attivati tutti gli strumenti di controllo e di repressione degli illeciti, ove ravvisati, a disposizione del suo ministero”.

 

CONDIVIDI