Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana (Foto tratta da quirinale.it)

E’ “inaccettabile” che si diffondano “credenze anti-scientifiche” che inducono comportamenti autolesionisti. Sergio Mattarella celebra al Quirinale ‘I giorni della ricerca’ e torna a bacchettare la diffusione di dottrine contrarie alle evidenze scientifiche. “Le conoscenze sono fondamentali. Ed e’ importante che si diffondano, che si innalzi insomma il patrimonio di cultura condivisa” ha affermato. “Nel tempo della comunicazione immediata e delle connessioni crescenti – ha ribadito il Presidente -, e’ inaccettabile che, accanto alle tante informazioni liberamente disponibili, si diffondano anche credenze anti-scientifiche e illogiche congetture che inducono a comportamenti autolesionisti. La scienza medica, la ricerca, l’esperienza maturata nel tempo aiuta non solo il singolo individuo, ma la comunita’ nel suo insieme a prevenire malattie e conseguenze pericolose, in primo luogo sulla vita dei bambini. Agire con responsabilita’ per proteggere la comunita’ – e dunque il diritto alla salute – e’ un dovere a cui non e’ legittimo derogare”. Per il Capo dello Stato “la ricerca, in realta’, sfida la societa’ perche’ alzi il suo grado di consapevolezza e di responsabilita’ comune”.

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