Salgono a otto i casi di infezione da meningococco in Campania dall’inizio dell’anno. La notizia è riportata dal Mattino: “una grave forma di meningite per M. I., una ragazza di 21 anni di Grumo Nevano ricoverata nella notte tra domenica e lunedì al Cotugno, dove è giunta in gravi condizioni dopo un giro durato tutto il pomeriggio di domenica tra tre ospedali. Prima ad Aversa, poi a Caserta, quindi al Cardarelli e poi di corsa al Cotugno. La donna è in rianimazione ed è intubata per un’infezione causata dal batterio Neisseria di tipo C, una delle forme più gravi e contagiose dell’infezione”. E’ stato reso noto che le condizioni della ragazza sono serie, ma c’è ancora speranza di salvarle la vita. Attualmente l’Ospedale Cotugno presenta altri tre casi di meningite ricoverati nella rianimazione, ma sono causati da un altro germe, lo pneumococco, non contagioso.  La recrudescenza dei casi di meningite in Campania, pur non destando allarmi è preoccupante e secondo gli infettivologi è legata al clima rigido nei mesi più freddi dell’inverno e al particolare andamento dell’epidemia influenzale che quest’anno è durata più a lungo e una bassa copertura vaccinale. Un ulteriore monito a tenere alta la guardia sia proseguendo con le vaccinazioni contro il virus dell’influenza sia ricorrendo al vaccino contro la meningite.

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