L'ospedale del mare

Mario Caiazzo

La sensazione (anzi più di una sensazione) che il Loreto Mare, alla fine del mese di gennaio, dovesse iniziare a essere ridimensionato, in vista della graduale dismissione, era stata avvertita lo scorso dicembre. Doveva essere una prova generale e così è stato. Alla fine del 2017, infatti, è stato ridimensionato l’afflusso di ricoveri al Pronto soccorso. La modalità, in accordo con il 118, portò a un abbattimento del 40% del normale volume. Il protocollo fu messo in pratica intorno al 20 dicembre scorso, quando la situazione d’emergenza in diversi reparti, a causa della mancanza di personale, spinse i responsabili del servizio a diminuire il flusso di utenti trasportati in ambulanza verso l’ospedale di via Amerigo Vespucci.

Il governatore Vincenzo De Luca

Altro segno tangibile del ridimensionamento del nosocomio è rappresentato dal progetto della riduzione dei posti letto nel reparto di Ortopedia, dove a fronte dei 22 che sono a disposizione dei degenti, si starebbe passando gradualmente ad 8 postazioni destinate ai pazienti. Un taglio del 70%. Nel frattempo è stata avviata la fase di dismissione dei reparti di Neurologia, Neuroradiologia e Neurochirurgia.

Lo stop ai ricoveri da Pronto soccorso del Loreto Mare è partito all’inizio della settimana ed ha dato il via ufficiale al trasferimento dei suddetti drappelli verso l’Ospedale del Mare.

Lo scotto in questo caso è stato pagato dal Cardarelli, che ha dovuto assorbire in due giorni il doppio dei pazienti che è possibile ospitare per reparto presso l’ospedale collinare. Tornando alla dismissione, il Loreto Mare tra pochi giorni dovrebbe perdere anche il reparto di Cardiologia. Pure in questo caso, il trasferimento avverrà al nosocomio di Ponticelli.