Mario Caiazzo

E’ tutto pronto. Durante questa settimana l’ospedale Loreto Mare perderà un altro pezzo. Si tratta dell’Utic, acronimo che sta per Unità di terapia intensiva coronarica. La chiusura del drappello è successiva – in ordine di tempo – a quella avvenuta diverse settimane fa e che ha riguardato il reparto di Cardiologia. Le prime postazioni ad essere smantellate furono quelle di Neurologia, Neuroradiologia e Neurochirurgia. Negli spazi che ospitavano il reparto di Cardiologia dovrebbe essere presto allocato quello di Pediatria, per il quale già si starebbero effettuando opere strutturali ad hoc. Incerto invece appare il futuro di Ortopedia.

Il Loreto Mare

E’ stato avviato già da tempo l’iter per il ridimensionamento dei posti letto disponibili, da 22 a 8. Non si sa, però, se il drappello verrà dismesso. Tale soluzione comporterebbe anche il trasferimento degli ortopedici: due le destinazioni. I camici bianchi dovrebbero andare a rimpinguare le fila dei colleghi o dell’Ospedale del Mare o del San Giovanni Bosco. Per avere un quadro più chiaro della situazione, almeno da questo versante, bisognerà aspettare però un altro po’ di tempo. Dal punto di vista del Pronto soccorso, la postazione del Loreto Mare, ultimamente risulta tra le meno sollecitate.

L’ospedale San Giovanni Bosco

“Situazione tranquilla, si lavora con molta più calma”, afferma un medico, che appare non proprio contento della dismissione a cui è soggetto il nosocomio di Via Amerigo Vespucci. Effettivamente, e parliamo del caso specifico del Pronto soccorso, al Loreto Mare non arrivano da mesi i codici rossi, vale a dire le emergenze e questo un po’ manca a chi dice di aver “combattuto per anni in un ospedale di frontiera, vederlo così adesso fa male”.