Mario Caiazzo

La foto è stata scattata di notte, immortala sette clochard, sette persone anziane imbacuccate che dormono, sfuggendo al freddo della strada. Trascorrono le ore più gelide all’interno di un ospedale. A sottolineare la situazione di abbandono e per certi versi di ‘degrado’ che si vive da mesi al Loreto Mare, le parole di un medico:“Qui è diventato un mortorio, fa rabbia vedere un drappello in cui per anni si è combattuto in prima linea ridotto a un casermone vuoto. Che diventa ricovero per senzatetto.” A parlare è uno dei camici bianchi‘superstiti’ che svolge il proprio lavoro presso il nosocomio di Via Amerigo Vespucci, per cui da alcuni mesi è partita la fase di dismissione. Via i reparti di Neurologia, Neuroradiologia e Neurochirurgia. Durante le scorse settimane è stato smantellato anche quello di Cardiologia.

Il pronto soccorso del Loreto Mare

Sensibilmente diminuiti, dunque, anche gli accessi al Pronto soccorso; si effettuano interventi considerati ‘secondari’ mentre il flusso dei casi più importanti è stato dirottato al momento verso il Cardarelli, presso il quale si registra il caos. Di contro, al Loreto Mare, si registrano altre presenze, quelle dei senza fissa dimora, che durante queste notti di gelo, stanno occupando la sala d’attesa del drappello di primo soccorso. Si tratta comunque di una situazione difficile, di fronte alla quale medici e infermieri restano basiti. Da un lato il sentimento di ‘carità’ dovuto a persone in difficoltà, dall’altro la sala d’aspetto ridotta a dormitorio con i pochi pazienti all’impiedi costretti ad aspettare il proprio turno. Capita anche questo in un ospedale che da mesi non esce dall’occhio del ciclone a causa delle inchieste e che ormai, stando alle parole di chi ci lavora, è destinato ad essere ‘smantellato’.

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