Farmaci innovativi per l’Alzheimer, che consentano di “contenere, arginare o guarire la patologia”, ma anche “un nuovo modello di organizzazione per la gestione dei pazienti, oggi spesso a carico delle sole famiglie. E’ su questo terreno che si gioca una delle piu’ grandi sfide di un sistema sanitario universalistico, come e’ quello italiano”. E’ il commento del ministro Beatrice Lorenzin, intervenuta al convegno “La Fondazione Lilly e l’impegno per la ricerca”, in corso stamani al Ministero della Salute. “La ricerca in ambito sanitario – prosegue il ministro – e’ un investimento che contribuisce non solo ad alimentare le conoscenze scientifiche a beneficio del benessere dei cittadini, ma anche a migliorare la qualita’ del servizio sanitario e allo sviluppo dell’intero sistema economico del Paese, senza tralasciare l’enorme valore etico e sociale che riveste”. Nell’ambito delle demenze, poi, ricorda, “il tema si fa ancora piu’ stringente e complesso: gia’ nel 2008 il Parlamento Europeo aveva riconosciuto la malattia di Alzheimer come priorita’ di salute pubblica”.

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