Trascorrere un’ora al giorno sui social media puo’ provocare problemi di sonno. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori del Children’s Hospital of Eastern Ontario Research Institute in uno studio pubblicato sulla rivista Acta Paediatrica. I ricercatori sono stati incaricati di valutare il perche’ cosi’ tanti giovani lottano per dormire otto ore. E hanno scoperto che il problema di fondo sono social media come Facebook, Snapchat o WhatsApp: chi trascorre almeno 60 minuti su questi social soffre piu’ problemi di sonno rispetto a chi non lo fa. Piu’ tempo si passa sui social e meno ore si dormono. Lo studio ha esaminato l’associazione tra uso dei social media e i modelli di sonno di 5.242 studenti canadesi di eta’ compresa tra gli 11 e i 20 anni. Complessivamente il 73,4 per cento ha riferito di aver utilizzato i social media per almeno un’ora al giorno. Lo studio ha rivelato che le adolescenti sono piu’ dipendenti dai social media e quindi hanno maggiori probabilita’ di avere problemi di sonno, ma il problema riguarda ugualmente i ragazzi. “Abbiamo osservato che l’uso dei social media era associato a maggiori probabilita’ di dormire di meno in modo ‘dose-risposta’”, ha riferito Jean-Philippe Chaput, che ha coordinato lo studio. “E’ importante notare che sono state trovate associazioni significative quando l’uso dei social media ha superato l’ora al giorno, suggerendo che anche questo livello di social media puo’ essere associato negativamente alla durata del sonno”, ha aggiunto. Secondo i ricercatori, i risultati sono importanti poiche’ i social media sono cresciuti rapidamente e i bambini e gli adolescenti hanno maggiori probabilita’ di utilizzarli e di sviluppare cattivi abitudini che si portano indietro da adulti. Precedenti studi hanno rilevato che fare poche ore di sonno compromette le prestazioni scolastiche.

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