Si attende ancora il referto dell’esame autoptico effettuato sulla salma di Maurizio Busciolano. Il 50enne medico odontoiatra è deceduto all’inizio dello scorso ottobre, in seguito a un attacco cardiaco, che lo ha colto mentre si stava sottoponendo a una Tac presso l’Ospedale del Mare. Secondo quanto riferito nelle ultime ore dall’avvocato Enrico Ricciuto, il legale che assiste i familiari di Busciolano, la documentazione che aiuterà a fare luce sulla causa della morte del 50enne, è ancora priva dall’incartamento relativo al riscontro effettuato dall’anatomopatologo.

Il collegio per l’indagine necroscopica è stato formato lo scorso 12 ottobre; ne fanno parte oltre che l’anatomopatologo Tiziana Antonucci, il medico legale coordinatore Angelo Mascolo e il medico chirurgo Guido Sciaudone. Il legale che assiste i familiari di Busciolano ha invece nominato come perito di parte il dottor Giovanni Del Vecchio. Il giorno per la consegna del referto non dovrebbe essere molto lontano, fatto sta che è passato un mese dall’effettuazione delle analisi e quindi si registra uno sforamento circa i tempi di attesa ipotizzati. Busciolano è deceduto martedì 3 ottobre mentre si stava sottoponendo a una Tac presso l’Ospedale del Mare. La Procura ha aperto un’inchiesta in seguito alla denuncia della moglie del dentista, Daniela Pallone.

Due medici del presidio sanitario di Ponticelli sono stati indagati, il reato ipotizzato a loro carico è quello di omicidio colposo. Sotto chiave sono finite anche due cartelle cliniche, una relativa all’excursus ospedaliero di Busciolano al San Giovanni Bosco, l’altra che racconta del periodo di ricovero presso l’Ospedale del Mare. I 50enne fu trasferito nel presidio sanitario di Ponticelli proprio dal nosocomio di via Filippo Maria Briganti, dove era stato accompagnato in seguito a forti dolori addominali, accusati dall’uomo nella notte a cavallo tra il primo e il due ottobre scorsi.