La Procura di Napoli

E’ il clan Lo Russo di Miano a dettare le regole per la gestione del ribattezzato «racket degli ospedali». E’ quanto si evince dalle dichiarazioni rese ai pm dai collaboratori di giustizia, primo tra tutti proprio Mario Lo Russo, ex vertice dei «capitoni». Oltre alla cosca di Miano e alle organizzazioni criminali attive nella zona collinare (Caiazzo e Cimmino), della partita risultano essere anche i Contini del Vasto-Arenaccia. «L’ospedale San Giovanni Bosco è dei Contini – afferma Lo Russo – mentre l’Ascalesi, l’Annunziata, gli Incurabili, sono pure controllati, e mi riferisco sempre al settore degli appalti, dal clan Lo Russo tramite società gestite dalla stessa organizzazione… Per quanto riguarda invece l’assegnazione, naturalmente dietro pagamento, dei posti di lavoro nelle strutture ospedaliere, i clan si servono di una rete di ‘amici’ che ha contatti anche con alcuni sindacalisti». Secondo gli inquirenti, si tratta «di una predominanza territoriale di carattere autoctono da parte dei clan».

Il pentito del clan, Salvatore Lo Russo
Il pentito del clan, Salvatore Lo Russo

Vale a dire che se, ad esempio, Monaldi, Cardarelli e Pascale, tutti nosocomi della zona collinare, sono «appannaggio» dei Caiazzo e dei Cimmino che operano al Vomero e all’Arenella, il San Giovanni Bosco, ospedale di via Filippo Maria Briganti sarà controllato dal gruppo fondato da Edoardo Contini, la cui roccaforte storica si trova proprio in quella porzione di quartiere. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia aiutano le indagini; Il blitz scatta a metà giugno del 2016, quando vengono eseguite dodici misure di custodia cautelare (7 in carcere e 5 ai domiciliari).

Il boss del Vomero, Luigi Cimmino

Al centro dell’inchiesta il presunto giro illecito attuato presso l’ospedale Santobono-Pausilipon. Le accuse mosse a vario titolo nei confronti delle persone coinvolte nell’operazione, vanno dalla corruzione alla associazione di stampo camorristico. Secondo le ipotesi della magistratura, «il clan Lo Russo attraverso un’azienda che controllava», avrebbe pilotato appalti, soprattutto quello relativo alle pulizie, nell’ospedale di via Mario Fiore. Ma le dichiarazioni rese da Mario Lo Russo e l’attività di intelligence da parte delle forze dell’ordine aiuteranno poi ad individuare tutti i clan che avrebbero partecipato all’affare illecito portato a termine in alcuni ospedali napoletani.