La Procura di Napoli

Mario Caiazzo

Se l’American Laundry non si metteva in riga con i clan, gli emissari delle cosche erano pronti a fermare il lavoro, intercettando i furgoncini della lavanderia industriale e minacciando gli autisti. Le minacce erano rivolte non solo nell’ambito della prestazione d’opera con gli ospedali, ma anche con quella relativa ad altre strutture con cui l’azienda aveva chiuso accordi. A fare emergere il particolare sono i collaboratori di giustizia, tra gli altri Franco Albino, che all’epoca dei fatti agiva per quelli del Cavone e Oreste Spagnuolo, ex affiliato ai casalesi. Albino racconta di una sua incursione al Vecchio Pellegrini di Napoli: «Mi recai all’interno del cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini dove trovai un camion bianco con la scritta American Laundry il cui autista si chiamava Franco. Io lo bloccai e gli dissi che i compagni di Montesanto volevano i soldi. Io avevo ricevuto mandato da Salvatore Piccirillo di recarmi lì. Franco mi rispose che loro già avevano pagato sia il Vomero che la Sanità e si meravigliò del fatto che Montesanto non era stato ancora pagato. Mi disse che si sarebbe informato presso i suoi datori di lavoro e mi diede appuntamento per il giorno successivo. Il giorno dopo io tornai sul posto, trovai lì Franco che mi diede una busta con dentro 2.500 euro che io portai a Salvatore Piccirillo a casa sua».

Il pentito del clan dei Casalesi, Oreste Spagnuolo
Il pentito del clan dei Casalesi, Oreste Spagnuolo

Anche Spagnuolo descrive le modalità degli interventi ricattatorii: «Ricordo che la citata lavanderia svolgeva nel territorio di Castel Volturno l’attività di recupero di tovagleria e biancheria presso aziende ospedaliere, ristoranti, alberghi. Ricordo che nel 2001 fui incaricato da Pasquale Morrone di individuare il furgone con la scritta American Laundry ed una volta rintracciato, di minacciare il conducente  affinché non facesse più ritorno in quel territorio se prima non si fosse messo a posto con il clan Bidognetti».

Il boss dei Casalesi, Francesco Bidognetti

L’incarico fu assunto, tanto è vero che spiega ancora Spagnuolo, nel periodo estivo del 2001, «individuai il furgone con la scritta American Laundry in prossimità dell’ingresso dell’hotel Holiday Inn di Pineta Mare, lo fermai ed intimai all’autista di andare via e di non far più ritorno se prima i titolari della ditta non si fossero messi a posto con gli appartenenti al clan Bidognetti».