L'Ospedale del mare
L'Ospedale del mare

L’ennesimo taglio del nastro era previsto per il prossimo 31 dicembre, una data simbolica quasi a concludere un lunghissimo periodo di gestazione nel 2017 e cominciare l’anno nuovo con un altro passo. Avrebbe dovuto essere perché così non sarà. Stiamo parlando, naturalmente dell’apertura dell’Ospedale del Mare, il presidio sanitario che da anni focalizza l’attenzione della sanità campana, tra speranze di partenza, attese, lavori interminabili, mancanza di personale.

Facendo un calcolo rapido dettato dalla logica e dalla situazione in atto, lo slittamento dovrebbe arrivare fino alla prossima primavera. Gli ottimisti ipotizzano l’apertura a gennaio, mentre non si esclude che il periodo da compiere sia di 120 giorni, quattro mesi. Ma perché è slittata l’apertura prevista a dicembre? A spiegarlo è stato lo stesso direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza. Il dg ha parlato di procedure lunghissime e carenza di personale. L’apertura, sempre secondo quanto ipotizzato da Forlenza slitterebbe di poco.

Mario Forlenza
Mario Forlenza

Effettivamente, cosa sono pochi giorni di attesa davanti alla soddisfazione di vedere finalmente aperto un presidio che si è cominciato a edificare 20 anni fa? I tempi, però, scrivevamo, potrebbero essere molto più lunghi; dai 30 si passerebbe allora ai 120 giorni. Oltre al nodo da sciogliere che riguarda il personale al momento insufficiente, c’è un’altra vicenda in atto ed ha a che fare con l’arresto del general manager del Cardarelli, Ciro Verdoliva. Quest’ultimo ricopriva un ruolo fondamentale, anche se di monitoraggio, per il rispetto del cronoprogramma stabilito per l’apertura dell’Ospedale del Mare. E’ vero, due giorni dopo il blitz che ha portato Verdoliva ai domiciliari c’è stato un incontro tra gli altri manager che avevano tenuto a sottolineare il fatto che sarebbero andati avanti anche senza l’apporto del dg del Cardarelli, cercando di mantenere gli impegni.