Il blitz effettuato dai carabinieri del Nas è scattato alla fine dello scorso febbraio. I militari dell’Arma hanno svelato un presunto giro illecito emerso in seguito a una prolungata indagine supportata da numerosi filmati e intercettazioni. A distanza di circa nove mesi partirà il processo per i “furbetti del cartellino”. La data per entrare in aula è stata fissata per questa settimana, il prossimo dieci di novembre, venerdì. La decisione è stata presa a inizio settembre dal giudice per le indagini preliminari Roberta Zinno, accogliendo le richieste del pm Ida Frongillo. Ben 87 gli imputati. Tra di essi ci sono soprattutto impiegati e infermieri ma anche alcuni camici bianchi. Il processo si terrà davanti al giudice monocratico della prima sezione del Tribunale partenopeo.

La Procura di Napoli
La Procura di Napoli

L’Asl Napoli 1 si è costituita parte civile nel procedimento. Il blitz dei carabinieri ha portato alla luce presunti illeciti che hanno contribuito a minare le già vacillanti fondamenta del nosocomio di via Amerigo Vespucci. Oltre all’avvio di ispettori del ministero e al valzer di diversi dirigenti, l’inchiesta rischiava di innescare anche una sorta di immobilismo per le attività del presidio.

L’ospedale Loreto Mare

Tanto è vero che il gip ha ordinato a circa 50 indagati di andare al lavoro, permettendo che lasciassero i domiciliari. Nei prossimi giorni sarà dunque dato avvio al processo istruito per una vicenda che ha catalizzato l’attenzione mediatica dell’intera Penisola per diverse settimane. Fece scandalo soprattutto il caso di chi timbrava il cartellino ma poi usciva dalla struttura sanitaria per svolgere commissioni private, andare semplicemente a passeggio o addirittura prendere lezioni di tennis.

Mario Caiazzo

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