Si è aperto oggi a Pozzuoli il convegno organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 2 Nord valevole quale meeting Nazionale di Epidemiologia Psichiatrica. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, il Direttore Generale della Direzione Tutela della Salute della Regione Campania Antonio Postiglione, il Presidente della Società Italiana di Epidemiologia Pischiatrica Fabrizio Starace, il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio d’Amore, il Direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’ASL Napoli 2 Nord Walter di Munzio.

Ha detto Antonio d’Amore Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Da Pozzuoli e dall’ASL Napoli 2 Nord prende il via un nuovo dibattito sulle scelte organizzative e terapeutiche che occorre mettere in campo per garantire un’applicazione contemporanea dei principi della Riforma della Salute Mentale realizzata quarantuno anni fa. Nell’ASL Napoli 2 Nord il nostro Dipartimento di Salute Mentale ha avviato da circa tre anni un percorso di riorganizzazione che ha portato a importanti riflessioni sulle modalità di assistenza ai pazienti psichiatrici. A partire da queste riflessioni oggi riteniamo proporre su scala regionale e nazionale un dibattito scientifico ed organizzativo circa i temi della modalità di assistenza della salute mentale”

Alla due giorni di Pozzuoli prendono parte tra gli altri:

o Heinz Katschnig (già direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Vienna e membro del board dell’OMS),

o Franco Rotelli, psichiatra allievo di Franco Basaglia, già manager della sanità campana

o Mario Maj, già Presidente dell’Associazione Mondiale di Psichiatria e Professore all’Università Luigi Vanvitelli

o Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE

o Francesco Longo, Professore di Analisi del Management Pubblico all’Università Bocconi di Milano

Ha detto Walter Di Munzio Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Napoli 2 Nord: “Da questa due giorni di Pozzuoli vogliamo far partire il dialogo per la realizzazione di un nuovo Piano Regionale per la Salute Mentale in grado di proporre un nuovo e moderno modello organizzativo che, a partire dalle recenti norme regionali pone oggi la Regione Campania all’interno del dibattito nazionale più innovativo sull’organizzazione della rete dei servizi e sulla modernizzazione dei trattamenti.”

Gli iscritti alla prima giornata dei lavori sono stati oltre quattrocento, provenienti da dieci diverse regioni italiane, mentre i relatori che animeranno i diversi tavoli provengono da oltre venticinque istituzioni aziende sanitarie ed universitarie.

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