Il 2017 per la salute pubblica e’ stato impegnativo, con il ritorno di malattie come colera e peste e diversi conflitti che hanno distrutto i sistemi sanitari, e per il 2018 le previsioni non sono ottimistiche. L’Oms ha messo insieme le 10 minacce piu’ importanti, sottolineando come molte siano prevenibili o create dall’uomo. “Da Mosul a Cox’s Bazar, dal colera alla peste, il 2017 e’ stato pieno di emergenze sanitarie causate da disastri naturali, conflitti e epidemie – scrivono gli esperti Oms -. Ma il 2018 puo’ essere anche peggiore se non ci prepariamo, se non preveniamo e non rispondiamo in tempo”. La prima preoccupazione dell’Oms e’ l’arrivo di una nuova pandemia di influenza, che potrebbe portare a milioni di morti e far perdere l’1% del Pil mondiale. “Un’altra pandemia e’ inevitabile – scrivono gli esperti -. In questo mondo interconnesso, la prossima epidemia globale e’ una questione di ‘quando’, non di ‘se'”. Nell’elenco delle preoccupazioni ci sono anche i conflitti in corso in tutto il mondo, dallo Yemen al Sud Sudan, in cui le parti in causa hanno spesso come obiettivo proprio le strutture sanitarie. A questi si aggiungono minacce infettive come il colera, la difterite, la malaria, la febbre gialla e la meningite. In quest’ultimo caso e’ un nuovo ceppo di meningococco C che sta circolando in Africa a preoccupare, anche perche’ la diffusione avviene in contemporanea con una carenza cronica di vaccini. A chiudere la lista sono la malnutrizione, che e’ legata in qualche modo al 45% delle morti infantili nel mondo, e le infezioni alimentari. “Ogni anno 600 milioni di persone – quasi una persona su 10 nel mondo – si ammala, e 420mila muoiono dopo aver mangiato cibo contaminato”.

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