Le fake news non hanno risparmiato nemmeno il latte, contribuendo, negli ultimi 6 anni, al calo del 30% nei consumi in Italia. Per contrastare il fenomeno, un primo passo e’ stato fatto dall’Alleanza delle Cooperative italiane Agroalimentari che stamattina ha lanciato la campagna di comunicazione online “Verde, Latte, Rosso”, con lo scopo di sottolineare l’eccellenza italiana nel settore. Alla presentazione dell’iniziativa, al Mipaaft, ha partecipato il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, sottolineando l’importanza della campagna per contrastare “la serie di balle sul latte che circolano sul Web. In questo modo – ha detto – non ci si sta difendendo, ma si sta andando all’attacco e si sta cercando di trasmettere a piu’ persone possibili che il consumo di latte non fa solo bene alla salute ma anche al nostro Paese. Io personalmente bevo un bicchiere di latte la mattina e uno la sera, lo faccio da sempre e sto benissimo”. La campagna online, che durera’ un anno, sara’ presente sui siti ma anche sui social, come Facebook e Instagram. Nel sito www.verdelatterosso.it, a supporto della campagna, e’ stato realizzato un percorso ricco di contenuti, elaborati da una redazione dedicata al progetto, per scoprire le varieta’ gastronomico Italiane che derivano dal latte. Il presidente di Alleanza Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri, nel corso della presentazione ha spiegato “il ruolo di primo piano svolto dalla cooperazione che si e’ resa ancora una volta protagonista di un’importante azione a difesa del Made in Italy, facendosi promotrice di un progetto finalizzato a valorizzare un’intera filiera produttiva. Il settore lattiero caseario cooperativo rappresenta – ha ricordato Mercuri – circa 700 imprese a cui aderiscono 27.500 stalle che producono il 70% della materia prima nazionale, ovvero circa 7 milioni di tonnellate di latte e quindi contribuisce al sistema lattiero caseario nazionale con un valore economico di circa 7 miliardi di euro che corrisponde al 50% del fatturato complessivo e un valore dell’export che ammonta a circa 560 milioni pari al 45% del valore totale dell’export dei formaggi”. 
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