Immaginate di poter consultare un vostro referto diagnostico in tempo reale e in qualsiasi parte del mondo vi troviate. Immaginate di avere delle credenziali di accesso che in assoluta sicurezza, e nel rispetto delle normative europee sulla privacy, vi consentano di conservare sul cloud la vostra storia clinica. Immaginare tutto questo non e’ piu’ necessario, perche’ da oggi e’ la nuova realta’ del Cardarelli di Napoli.
E’ stato collaudato oggi, e verra’ testato sino al 25 giugno prima di essere reso disponibile agli utenti, un progetto che fa compiere al Cardarelli un importante passo verso l’attuazione di quanto previsto dall’Agenda digitale. Grazie alla soluzione PACS in cloud (Carestream), i circa 170mila esami diagnostici radiologici verranno dematerializzati e custoditi in una cassaforte cloud alla quale ciascun paziente potra’ accedere anche dai propri dispositivi. Nell’ottica di offrire ai pazienti (anche in un ospedale pubblico) soluzioni innovative e all’avanguardia, l’Azienda ospedaliera ha infatti scelto di investire 3 milioni di euro (somma che verra’ spesa distribuendola nei prossimi 5 anni).

Ciro Verdoliva

Grazie a questi strumenti informatici, l’ospedale puo’ ora concentrare la propria attenzione sulle esigenze degli operatori sanitari e sulla qualita’ delle cure, senza doversi piu’ preoccupare di tutte le incombenze legate alla gestione della parte hardware. Si cancella in un sol colpo la vulnerabilita’ dei dati, l’esigenza di produrre continui backup, trovare spazio di archiviazione e preoccuparsi (con costi importanti) di contrastare l’obsolescenza dei server.
La scelta di optare per una soluzione in cloud permette infatti una gestione dei dati sensibili dei propri pazienti estremamente sicura, nel rispetto del nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR).

CONDIVIDI