«Il quadro disegnato da alcuni articoli di stampa, per i quali il laboratorio di analisi del Cardarelli sarebbe nel caos e in balia degli eventi, non solo non rappresenta la realtà dei fatti, ma rischia di vanificare lo straordinario lavoro che ogni giorno il personale dell’azienda compie per garantire assistenza a migliaia di utenti». Lo afferma Anna Iervolino, manager dell’Azienda Sanitaria, che risponde nel merito su tecnologie e organizzazione di una struttura che effettua ogni anno circa 16milioni di esami. «Ogni giorno – prosegue Iervolino – vengono fatti decine di migliaia di esami per rispondere alle esigenze dei reparti, h24 e 365 giorni all’anno». Dal momento del prelievo, in reparto, fino alla processazione in laboratorio e alla successiva refertazione, i campioni sono tutti tracciati mediante un sistema di etichettatura e lettura automatizzata di bar-code. Laddove il bar-code non risulti leggibile, la provetta viene scartata dal computer e processata manualmente dall’operatore che interviene a verificare la rispondenza dei dati anagrafici col numero di nosografico. «Questo è quanto accaduto alla provetta definita “persa”, ma che in realtà non è mai stata smarrita. Si tratta anzi di un sistema di garanzia della prestazione erogata».
La direzione strategica del Cardarelli smentisce categoricamente anche le affermazioni secondo le quali si avrebbe un «funzionamento a singhiozzo della posta pneumatica», un «malfunzionamento del server informatico che interfaccia il laboratorio con le corsie dell’ospedale e del dipartimento di emergenza». Così come non corrisponde al vero la delineata «impossibilità di tracciare provette e percorsi compiuti dai campioni di sangue e plasma».
La realtà è ben diversa, come riportato nella relazione prodotta da Gerardino Amato, direttore dell’Unità Operativa Complessa Laboratorio di Patologia Clinica e dal lavoro di indagine e verifica effettuato dall’ingegner Gaetano Mirto (direttore del servizio informatico aziendale): «Nessun problema è stato rilevato sulla rete dati e sul funzionamento dei software né sulla posta pneumatica nelle ultime settimane né tantomeno nella giornata di ieri. L’analisi dei dati dimostra che il sistema funziona correttamente ed è sottoposto a un continuo monitoraggio, teso proprio a prevenire eventuali disservizi o comunque ad intervenire tempestivamente in caso di problemi».
Il laboratorio di analisi del Cardarelli, aggiunge il direttore sanitario Franco Paradiso, lavora utilizzando tecnologie e protocolli rodati ed effettua controlli di qualità sulle prestazioni, sia interni che da parte di società certificate esterne. Carenze di personale non hanno mai inficiato l’organizzazione del servizio, garantita dalla costante presenza nei vari turni di tutte le figure preposte. Inoltre, conformemente al Piano del Fabbisogno di personale per il triennio 2018/2020, approvato dalla Regione Campania, sono in corso procedure di reclutamento di dirigenti medici di Patologia Clinica e di tecnici di laboratorio e si sta lavorando per predisporre gli atti per il reclutamento di dirigenti biologi.
Dispiace che il lavoro silenzioso di tanti seri professionisti venga screditato da notizie evidentemente non verificate. La direzione generale dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli si riserva di agire nelle opportune sedi a tutela della propria immagine e dell’onorabilità del servizio reso alla cittadinanza.

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