Il Direttore Generale del Cardarelli Ciro Verdoliva

La profonda riorganizzazione della Sanità campana messa in campo dalla giunta regionale al centro della prima parte degli stati generali della sanità campana La tua Campania. I Fatti. Il Progetto, in corso all’A.O.R.N. Cardarelli. Illustrati i punti focali de “La nuova rete ospedaliera regionale”, tra grandi cambiamenti attuati e conquiste ottenute. Una svolta che si esprime in più campi e interessa più livelli della società, in un’ ottica di miglioramento per tutti. I dati relativi ai LEA parlano di un incremento dei livelli essenziali di assistenza: dai 106 punti del 2015  ai 124 del 2016, fino a un 2017 con valori prossimi alla soglia di 160 punti. Per le imprese, pagamenti da standard europeo: ad oggi i pagamenti sono a 32 giorni per i farmaci, a 60 giorni per gli altri fornitori.

Un periodo florido per le infrastrutture con recuperi di presidi ospedalieri, apertura di nuovi Pronto Soccorso, nuovi edifici e nuove apparecchiature. Ed è una lunga lista quella relativa ai “fatti”, alle misure concretamente messe in campo sul piano legislativo e alle iniziative realizzate, tra cui vanno ricordati l’apertura dell’Ospedale del Mare, i 170 milioni di euro stanziati per il nuovo piano di edilizia sanitaria, la riconfigurazione della rete del 118, la campagna di vaccinazione con raggiungimento del target soglia, la riconversione di ospedali dismessi in ospedali di comunità.

“Abbiamo strappato 1,6 miliardi per l’edilizia sanitaria, fondi con cui rimettiamo a nuovo tutti gli ospedali e alcuni saranno completamente nuovi: a Salerno, Giugliano, Sessa Aurunca, Nola e nascera’ l’ospedale unico della costiera sorrentina”. Lo ha annunciato Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante gli Stati Generali della salute in Campania, iniziativa in corso all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il governatore ha anticipato provvedimenti nuovi per i cittadini, per le imprese e per le infrastrutture per cui, in particolare, si prevede di “recuperare i presidi ospedalieri, aprire nuovi pront Tra gli interventi gia’ portati a termine, De Luca ricorda “l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso del dell’azienda ospedaliera dei Colli di Napoli all’interno del Cto, l’apertura dell’ospedale del Mare, le inaugurazioni di nuovi pronto soccorso ad Aversa e Roccadaspide, le riaperture dei pronto soccorso di Agropoli, del Pellegrini di Napoli, di Pozzuoli, di Giugliano e Frattamaggiore, l’inaugurazione del centro stroke h24 al Ruggi d’Aragona di Salerno e di nuovi reparti al Santobono Pausillipon di Napoli e negli ospedali di Nola, Castellammare di Stabia e Battipaglia, oltre alla riapertura del cantiere del policlinico di Caserta”.

Il governatore parlando poi dei manager della sanita’ campana dice che “non c’e’ nessun somaro che in questi anni e’ stato nominato primario. Abbiamo cacciato la clientela politica dalla sanita”. Plauso al lavoro svolto dalla giunta De Luca e’ arrivato dal direttore generale programmazione sanitaria del ministero della Salute, Andrea Urbani.
“La Campania sta lavorando bene: ogni 4 mesi ci vediamo a Roma e monitoriamo l’avanzamento di un progetto, di un piano condiviso che affronta tanti aspetti, dalla prevenzione agli screening, dai vaccini all’edilizia sanitaria. Devo riconoscere che c’e’ stato un cambio di passo molto importante, frutto del governo attuale”. sottolinea  Urbani. E riconosce che “il dualismo tra la struttura commissariale e il governo regionale non aiutava assolutamente”, promuovendo il lavoro svolto da Vincenzo De Luca nella doppia veste di commissario alla sanita’ regionale e di governatore della Campania. “Da notaio, guardando i dati, dico che quelli di oggi sono diversi da quelli del passato – dice il direttore generale programmazione sanitaria del ministero -. La Campania aveva rimesso a posto i conti ma non aveva migliorato il livello della qualita’ dell’assistenza. Il governo attuale ha licenziato la rete ospedaliera, sta lavorando sugli screening e sulla rete territoriale, che e’ il completamento della rete ospedaliera. Per l’edilizia sanitaria, c’erano 1,5 miliardi bloccati: abbiamo gia’ approvato – osserva Urbani – una prima proposta da 276 milioni di euro e, in questi giorni, potrebbe arrivare l’ok per una seconda proposta da 1,1 miliardi che sblocchera’ investimenti importi che permetteranno la realizzazione di 5 nuovi ospedali, interventi di ristrutturazione e per l’ammodernamento delle tecnologie”. Urbani ricorda che il ministero sta “collaborando molto con la Regione, abbandonando il ruolo di ‘ispettore’ e cercando di affiancare la Campania garantendo la propria assistenza”. 
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