La salute è il primo dovere della vita. Facciamo veramente tutto il possibile per tutelarla?Abbiamo tutti gli “strumenti” per farlo?

 

In un momento difficile come questo, segnato da una lunga crisi, che si ripercuote sulla spesa pubblica, è importante poter contare su una maggiore tutela per la propria salute.

È questo uno dei temi al centro della presentazione che Mutua MBA terrà il 19 dicembre a Cava de’ Tirreni, con la partecipazione straordinaria dell’amministratore delegato Andrea Mazzola e di Matilde Piselli, uno dei cinque coordinatori nazionali.

Un evento rivolto a tutti, un’occasione per informare sulle potenzialità della sanità integrativa. Entrare a far parte di una società di Mutuo Soccorso garantisce prevenzione, salute, assistenza e sostegno.

Ne abbiamo parlato con Matteo Contino, Team Trainer presso Health Italia S.p.A., società attiva nel settore della sanità integrativa che distribuisce in esclusiva i sussidi di Mutua MBA.

“MBA rappresenta oggi la più grande mutua sanitaria italiana per numero di soci ed è nata con lo scopo di salvaguardare la salute e la qualità della vita dei propri associati. Dopo un rapido processo di evoluzione, nel 2011, grazie al coordinamento di Health Italia, ha creato la nuova figura del Socio Promotore mutualistico: un socio che ha scelto di tutelarsi e allo stesso tempo di divulgare i valori mutualistici.”

La cultura mutualistica in Italia è poco sviluppata, pertanto MBA si occupa anche di colmare il gap attraverso un’attenta attività di informazione.

“Sappiamo tutti che la salute è il primo dovere della vita, eppure non facciamo nulla per salvaguardarla, il che costituisce un’enorme contraddizione” ha spiegato Contino. ”Ne consegue un approccio sbagliato al tema della salute: non facciamo prevenzione e spesso non abbiamo un corretto stile di vita. Attraverso le nostre presentazioni vogliamo rivoluzionare l’approccio alla salute, informando le persone sulle opportunità offerte ai soci di MBA”.

“Una delle caratteristiche che ci distingue dagli altri è che le società di Mutuo Soccorso sono nate per tutelare determinate categorie professionali – ha sottolineato Contino – ma nessuna mutua si era mai preoccupata del singolo o della famiglia in sé, intesa come nucleo, a prescindere dall’appartenenza a una categoria professionale piuttosto che a un’altra.

La salute ci viene regalata e la diamo per scontata. Le persone spendono con riluttanza il minimo indispensabile per mantenerla, ma spenderebbero fino all’ultimo centesimo per riconquistarla una volta perduta. È su questo tipo di contraddizione che dobbiamo riflettere, questo è il paradosso che MBA tenta di risolvere”, ha concluso.