Un incontro sulla complessità della cura dedicato ai professionisti della salute, della formazione e della scuola, con un ospite d’eccezione, Mauro Ceruti, tra i più autorevoli filosofi della scienza italiani, è la prossima sfida formativa e culturale promossa dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.
L’evento, gratuito ed aperto a tutti, è organizzato con il patrocinio morale della Società Italiana di Pedagogica Medica (SIPEM) e dell’Associazione Culturale “Nello Viparelli –  La relazione che cura”, ed è in programma Lunedì 14 gennaio, dalle ore 14.30 alle 17.30, nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore”.

Mauro Ceruti, professore ordinario di Filosofia della Scienza all’Università IULM di Milano, è stato ricercatore presso l’Università di Ginevra e il Centro di Studi Transdisciplinari di Parigi. Fra i suoi libri, tradotti in molte lingue: Il tempo della complessità (Raffaello Cortina); La fine dell’onniscienza (Studium Editore); La nostra Europa con E. Morin (Raffaello Cortina); Il vincolo e la possibilità(Raffaello Cortina); La danza che crea (Feltrinelli); con G. Bocchi, Educazione e globalizzazione (Raffaello Cortina); Origini di storie(Feltrinelli); La sfida della complessità (Mondadori).

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Rettore dell’Università Federico II di Napoli Gaetano Manfredi, del Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Luigi Califano e del Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II Vincenzo Viggiani.

La medicina, nonostante i saperi e le tecnologie sofisticatissime di cui oggi dispone, fa un’esperienza sempre più ineludibile dell’impossibilità di una previsione e di un controllo puntuali del decorso dei percorsi di cura. Ma questa è una grande opportunità per comprendere e per interpretare la prospettiva sistemica complessa, che può essere in grado di dare un nuovo senso alla conoscenza scientifica in ambito biologico e medico”, sottolinea Ceruti.

Ad introdurre la lectio magistralis, la sessione: “Frammenti di un discorso sulla complessità della cura” che prevede gli interventi di Nelson Mauro Maldonato, professore associato di Psicologia Clinica dell’Università Federico II, Grazia Isabella Continisio, Psicologa, Responsabile della Formazione Continua in Medicina dell’Azienda, Oscar Nicolaus,  Professore di Psicologia sociale della famiglia dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La specializzazione disciplinare- continua Ceruti– ha apportato molte conoscenze. Ma queste conoscenze sono tuttavia incapaci di cogliere i problemi multidimensionali. La separazione delle discipline ci rende incapaci di cogliere <ciò che è tessuto insieme>, vale a dire, secondo il significato originario del termine, il complesso. Il pensiero che divide e isola consente a esperti e specialisti di fornire prestazioni di alto livello nei loro compartimenti e di cooperare efficacemente in settori di conoscenza non complessi. Ma la parcellizzazione rende ciechi di fronte alle inter-retroazioni e alla causalità circolare”.

Arricchisce e completa l’evento, la lettura dell’attrice partenopea Cristina Donadio, nota al grande pubblico per la sua interpretazione nella serie tv Gomorra, che si soffermerà su alcuni testi del poeta e scrittore spagnolo Antonio Machado.

Moderano: Cesare Formisano, professore associato di Chirurgia generale e Salvatore Panico, professore associato di Medicina interna dell’Università Federico II.

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