E’ online da oggi, in occasione di San Valentino, la nuova campagna di Anlaids per sensibilizzare i giovani a mantenere alta l’attenzione sulla malattia e sulle modalita’ di contagio dell’Hiv. Gli ultimi dati del COA (Centro Osservatorio AIDS dell’Istituto Superiore di Sanita’) sono preoccupanti: 3.451 nuove infezioni da Hiv, con incidenza maggiore nella fascia di eta’ 25-29 anni. Si osserva un lieve aumento della quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da Hiv in fase clinica avanzata. L’associazione Anlaids, nata in Italia nel 1985 con l’obiettivo di fermare la diffusione dell’infezione da Hiv, ha lanciato la nuova campagna chiamata “Karatedick” dal tono provocatorio, ironico e divertente con lo scopo di creare un dialogo soprattutto con i piu’ giovani. La campagna racconta, attraverso un video interattivo, la storia di Karatedick, un personaggio di fantasia, che grazie alla presenza e agli insegnamenti del suo saggio maestro, inizia un allenamento per affrontare il nemico piu’ pericoloso per una sessualita’ serena: l’Aids. Attraverso i rudimenti e i consigli del vecchio saggio, Karatedick impara, passo dopo passo, a conoscere e a prevenire l’avversario.Lo spettatore si trova cosi’ ad accompagnare il protagonista lungo la sua storia di crescita e di presa di coscienza e a rispondere ai quesiti piu’ comuni sulla trasmissione, sfatando definitivamente i falsi miti relativi al contagio: l’Hiv non si trasmette ne’ con un bacio, ne’ bevendo dallo stesso bicchiere. La conclusione e’ la consapevolezza che esiste una strada per fare cio’ che si vuole in modo sicuro: non c’e’ contagio se si utilizza il preservativo; usare il preservativo e’ il solo modo per proteggere se’ stesso e gli altri da tutte le malattie sessualmente trasmissibili. “In questi trent’anni di ricerca, la scienza e la medicina hanno fatto enormi passi in avanti. L’Hiv oggi e’ una malattia cronica, che puo’ essere controllata bene e che consente, alle persone affette, di condurre una vita di ottima qualita’”, spiega Bruno Marchini, presidente Anlaids Onlus. “Tuttavia e’ indispensabile – continua – non abbassare la guardia e mantenere sempre alta la soglia di attenzione, su un tema che sembra essere dimenticato ma che continua silenziosamente a colpire. La malattia non e’ sconfitta e se si contrae il virus si e’ costretti ad assumere farmaci per sempre. E’ fondamentale, oggi piu’ che mai, parlare con i giovani, entrare nelle scuole, raccontare quali sono i comportamenti a rischio di contagio, perche’ scegliere di non usare il preservativo non ci espone solo all’Hiv, ma a tutte le malattie sessualmente trasmissibili”.
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