La Direzione Generale dell’ AORN Cardarelli ha diramato il seguente comunicato stampa, relativo all’iperafflusso che sta interessando il Cardarelli nelle ultime ore

 

«Ancora una volta il Cardarelli è al centro del dibattito, sulle cronache cittadine per il super afflusso di pazienti. La storia di sempre (le centinaia di barelle al Cardarelli) è divenuta tuttavia – e già da qualche anno – una storia nuova, fatta di numeri diversi, di governo delle difficoltà e di gestione dell’emergenza. La presunta crisi di questi giorni si chiama in realtà “ondata di caldo” ed è emergenza, il più delle volte, per la solitudine e
l’abbandono sociale. La straordinaria normalità del Cardarelli diventa in questi giorni ancor più straordinaria.
Il Cardarelli si riempie ? Certo, e meno male che c’è un Cardarelli che, oggi, è in grado di riempirsi, di governare l’emergenza, e tornare – poi, con l’impegno dei cardarelliani – all’ordinarietà. Un Ospedale con reparti vuoti è indice di sfiducia, dal quali i pazienti scappano via, offrire assistenza di qualità significa avere una risposta per ciascun caso e – conseguenzialmente – anche barelle nelle aree di PS/OBI. Ed è ciò che succede qui al Cardarelli. Il resto è speculazione, e a noi non interessa. Se qualcuno si prendesse la briga di
verificare, lo stesso affollamento con barelle lo troverebbe anche negli altri ospedali italiani, nei più importanti e nelle regioni più ricche; se qualcuno riuscisse a distinguere le barelle del PS/OBI da quelle dei reparti allora potremmo iniziare a ragionare sui veri numeri che caratterizzano il c.d. fenomeno barelle. Questa Direzione strategica, fin dal suo insediamento, ha messo in campo una “macchina da guerra” per far
fronte all’iperafflusso di pazienti: ha istituito il Bed Manager che organizza e gestisce il flusso di pazienti,
introdotto l’Unità di crisi che governa l’emergenza di superafflusso di pazienti, disposto misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza, introdotto sistemi informatici per gestire real time i dati fattuali; e questi sono solo dei piccoli esempi dell’enorme lavoro che viene fatto ogni giorno.
Sotto il profilo organizzativo ha introdotto il concetto “chi deve fare e cosa deve fare” che, per quanto assurdo, non sempre era ben chiaro a tutti. Con tali “protocolli” abbiamo introdotto un modello organizzativo basato sull’appropriatezza degli interventi sanitari cioè “interventi preventivi, diagnostici, terapeutici, riabilitativi o palliativi correlati al bisogno del paziente, erogati nei tempi giusti e nel setting assistenziale più idoneo,
secondo le migliori evidenze scientifiche, con il minor rischio possibile e il massimo beneficio, in un contesto di risorse limitato”.
Nel 2017 abbiamo avuto 85mila accessi di pronto soccorso, 18mila in osservazione breve intensiva, 34.322 ricoveri ordinari di cui 23.000 urgenti, 11.952 ricoveri in DH. Il Cardarelli assicura prestazioni di emergenza per tutte le discipline cliniche ospedaliere, ad eccezione di pediatria, cardiochirurgia e psichiatria.Ma passiamo ai dati fattuali di ieri e di oggi.
Il dato preoccupante riguarda, come è ovvio, il numero di barelle nelle unità operative dell’area di emergenza, che ha superato alle ore 8,00 di questa mattina la soglia di criticità “gialla” (< 30)*1.Le azioni messe in campo hanno consentito di liberare un importante numero di posti letto, che – alle ore 17,00 – non riduce l’allerta di questi ultimi giorni, ma alleggerisce la pressione sul pronto soccorso, sull’OBI e sull’area di emergenza con la conseguenziale diminuzione del numero di barelle per il quale resta – complessivamente – una criticità “fisiologica” (< 10)*1 alle ore 17,00
*1 le soglie di criticità stabilite in base all’esperienza di barelle nell’area di emergenza sono: fisiologica < 10; verde <
20; gialla < 30; arancione < 35; rossa < 40; rossa+ > 40;
Si evidenzia l’altissima percentuale di pazienti – dimessi nelle prime 2/6 ore o comunque non oltre le 12 ore
dal P.S. – con valori pari al 66%; tali accessi –da definire “INAPPROPRIATI” – generano l’”affollamento” ovvero il “congestionamento” del Pronto Soccorso con gravissime ripercussioni sui tempi di attesa, sui tempi
di trattamento complessivo nonché sul sovraffollamento delle aree di attese sia degli accompagnatori ma –
soprattutto – dei pazienti; tali accessi “INAPPROPRIATI” incidono, poi, sugli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori sociosanitari) che sono costretti a visitare / a trattare / a governare un maggior numero di
pazienti in altissime condizioni di stress temporale.

IN NUMERI alle ore 17,00: SU n°152 PAZIENTI ARRIVATI IN P.S. n°102 SONO STATI DIMESSI

Tali valori incidono fortemente sulla definizione di Pronto Soccorso “affollato” tendente al “affollato” con indice Edwin 1,50; i tempi di attesa risultano “poco superiori alla media”
Si conferma il numero di accessi superiori alla media al PS caratterizzati da maggiori complessità (circa il 34%) delle patologie per le quali deve procedersi al ricovero dei pazienti nell’area di emergenza nonostante disponibilità di posti letto nei reparti specialistici dell’ospedale. Tale complessità potrebbe generare una minore disponibilità di posti letto rianimativi con la necessità di appoggiare – temporaneamente e nelle more di nuova disponibilità – i pazienti in sale operatorie, alle ore 17,00 n°0 e solo il gran lavoro di squadra ed in particolare – in questo caso – delle UU.OO.CC. Rianimazione DEA / T.I.P.O. (Terapia Internsiva Post Operatoria) e U.T.I.F. (Unità Trapianti Fegato Intensiva), ha permesso di contenere i pazienti extra-rianimazione in “zero pazienti”. Il bed manager resta, sempre, in costante contatto con le unità operative finalizzando la sua azione a rendere limitato a poche ore lo stazionamento in barella dei pazienti che possono lasciare l’area di emergenza.

Situazione barelle mercoledì 01.08.18

– AGGIORNAMENTO ORE 17,00
Unità Operativa di Medicina d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°24 posti letto + n°14 posti tecnici)
ore 8,30 n°10, ore 13,00 n°4, ore 17,00 n°4 tutti i pazienti hanno necessità di restare in area d’urgenza, non ci
sono – allo stato – le condizioni cliniche per poterli trasferire nei
reparti di “non urgenza” nonostante la disponibilità di posti letto

Unità Operativa Chirurgia d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°25 posti letto + n°12 posti tecnici)
compreso il Trauma Center
ore 8,00 n°6 ore 13,00 n°2, ore 17,00 n°0

Unità Operativa Gastro d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto)
ore 8,00 n°9 ore 13,00 n°12, ore 17,00 n°4

Unità Operativa Cardiologia con UTIC (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto + n°8 posti tecnici + n°8 posti UTIC)
ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°0, ore 17,00 n°0
Unità Operativa Neurochirurgia (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°30 posti letto + 6 posti tecnici)
ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°0 ore 17,00 n°0
Unità Operativa Ortopedia (in rosso i pazienti oltre la dotazione: due unità Operative ognuna per n°27 posti letto)
ore 8,00 n°0 (0+0), ore 13,00 n°0 (0+0), ore 17,00 n°0 (0+0)
Unità Operativa di Osservazione Breve Intensiva (OBI) (dotazione di n°36 posti tecnici)
in Pronto Soccorso
ore 8,00 n° 88 – (36+48), (collassato tendente al congestionato) ore 13,00 n° 80 – 36 + 44), (congestionato tendente al congestionato) ore 17,00 n° 74 – (36+38), (congestionato tendente al congestionato)
Rianimazione ½ Terapia Intensiva Post Operatoria
n°22 pazienti sul totale di n°22 posti ½ n°8 pazienti sul totale di n°8 posti
Terapia Intensiva Fegato ½ Pazienti appoggiati in sale operatorie (in caso straordinario) n°6 pazienti sul totale di n°6 posti ½ ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°0, ore 17,00 n°0
Sintesi
in Unità Operative AREA EMERGENZA barelle ore 8,00 n°25, ore 13,00 n°18, ore 17,00 n°
Situazione Pronto Soccorso alle ore 11,00 dalle ore 0,00 n°77 accessi, dimessi n°44 (57%) tempo medio attesa (tempi medi “poco superiori alla media”) codice verde……… chirurgico 43’……….medico 21’……… ortopedico 0’ codice giallo……… chirurgico 0’………medico 20’……….. ortopedico 21’ grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 0,90 (“normale”) tendente a “normale” pazienti dimessi ultime 2 ore, n°15 (n°3 chirurgici, n°12 medici, n°0 ortopedici)
Situazione Pronto Soccorso alle ore 14,00 dalle ore 0,00 n°114 accessi, dimessi n°71 (62%) tempo medio attesa (tempi medi “poco superiori alla media”)
codice verde……… chirurgico 31’……….medico 62’……… ortopedico 0’
codice giallo……… chirurgico 18’…….. medico 27’……….. ortopedico 0’ grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 1,16 (“normale”) tendente a “normale” pazienti dimessi ultime 2 ore, n°19 (n°6 chirurgici, n°13 medici, n°0 ortopedici)

Situazione Pronto Soccorso alle ore 17,00 dalle ore 0,00 n°152 accessi, dimessi n°102 (66%)) tempo medio attesa (tempi medi “poco superiori alla media”) codice verde……… chirurgico 29’……….medico 64’……. ortopedico 49’codice giallo……… chirurgico 18’………medico 24’……… ortopedico 0’ grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 1,50 (“affollato”) tendente a “affollato” pazienti dimessi ultime 2 ore, n°17 (n°3 chirurgici, n°12 medici, n°2 ortopedici.

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