L'ospedale Cardarelli
La Direzione Generale dell’AORN Cardarelli ha diffuso una nota contenente gli aggiornamenti relativi all’iperafflusso presso il principale nosocomio partenopeo, dovuto all’ondata di caldo. Pubblichiamo:
Come principale presidio campano, si conferma che il Cardarelli continua ad essere fortemente sotto pressione a causa
dell’altissimo numero di accessi degli ultimi giorni. L’ “ondata di caldo” che si somma alla straordinaria normalità del
Cardarelli diventa in questi giorni ancor più straordinaria.
Nessun panico tra gli operatori sanitari che sanno bene “chi deve fare cosa”, sempre, e ancor di più in queste giornate di
iperafflusso, nessuna tecnica del “diluire” le barelle, nessuna “improvvisa strategia” a seguito dell’ “arrivo indesiderato
dei giornalisti” per i quali si nutre il massimo rispetto e – sempre – una cristallina e leale collaborazione per non
nascondere mai nulla di quanto accade al Cardarelli.
Confermo che quaesta Direzione, fin dal suo insediamento, ha messo in campo una “macchina da guerra” per far fronte
all’iperafflusso di pazienti: ha istituito il Bed Manager che organizza e gestisce il flusso di pazienti, introdotto l’Unità di
crisi che governa l’emergenza di superafflusso di pazienti, disposto misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza,
introdotto sistemi informatici per gestire real time i dati fattuali; e questi sono solo dei piccoli esempi dell’enorme lavoro
che viene fatto ogni giorno
Il Cardarelli c’è, e meno male che c’è un Cardarelli che, oggi, è in grado di riempirsi, di governare l’emergenza, e tornare
– poi, con l’impegno dei cardarelliani – all’ordinarietà.
Ma per dare un’informazione ancor più completa e nella massima trasparenza abbiamo deciso di pubblicare
(www.ospedalecardarelli.it, sezione Amministrazione trasparente) la relazione (rif. prot. n°3130/DG del 19.07.2018) –
inviata, tra gli altri, al Ministro della Salute dopo la Sua visita del luglio u.s. – dalla quale si potranno trarre tutte le
informazioni e i dati fattuali per poter comprendere le azioni e lo sforzo messo in campo.
Solo così chi mente sapendo di mentire associando al c.d. fenomeno barelle una presunta “disorganizzazione del
Cardarelli” dovrà fare i conti con la realtà e con l’enorme impegno profuso da chi è in campo, in prima linea, ma anche
da chi ha il ruolo di comprendere, valutare, organizzare ed emettere disposizioni per migliorare sempre più.
Noi cardarelliani alle “chiacchiare da bar dello sport” preferiamo rispettare l’impegno preso fin dal primo giorno che
abbiamo varcato la soglia del padiglione monumentale: “lavoriamo per garantire salute”, garantire salute ai cittadini
che credono nel Cardarelli e chi si affidano a noi con fiducia sapendo di essere nelle mani di eccellenti professionisti.

Ma passiamo ai dati fattuali di ieri e di oggi.
Il dato preoccupante riguarda, come è ovvio, il numero di barelle nelle unità operative dell’area di emergenza,
che ha superato alle ore 8,00 di questa mattina la soglia di criticità “verde” (< 20)*1.
Le azioni messe in campo hanno consentito di liberare un importante numero di posti letto, che – alle ore 17,00
– non riduce l’allerta di questi ultimi giorni, ma alleggerisce la pressione sul pronto soccorso, sull’OBI e sull’area
di emergenza con la conseguenziale diminuzione del numero di barelle per il quale resta – complessivamente –
una criticità “fisiologica” (< 10)*1 alle ore 17,00 (n°3 barelle in tutte le Unità Operative dell’area di emergenza,
al netto dell’area P:S./OBI).
*1 le soglie di criticità stabilite in base all’esperienza di barelle nell’area di emergenza sono: fisiologica < 10; verde <
20; gialla < 30; arancione < 35; rossa < 40; rossa+ > 40;
Si evidenzia l’altissima percentuale di pazienti – dimessi nelle prime 2/6 ore o comunque non oltre le 12 ore
dal P.S. – con valori pari al 65%tali accessi –da definire “INAPPROPRIATI” – generano l’”affollamento
ovvero il “congestionamento” del Pronto Soccorso con gravissime ripercussioni sui tempi di attesa, sui tempi
di trattamento complessivo nonché sul sovraffollamento delle aree di attese sia degli accompagnatori ma –
soprattutto – dei pazienti; tali accessi “INAPPROPRIATI” incidono, poi, sugli operatori sanitari (medici,
infermieri, operatori sociosanitari) che sono costretti a visitare / a trattare / a governare un maggior numero di
pazienti in altissime condizioni di stress temporale.
IN NUMERI alle ore 17,00: SU n°155 PAZIENTI ARRIVATI IN P.S. n°100 SONO STATI DIMESSI
Tali valori incidono fortemente sulla definizione di Pronto Soccorso “affollato” tendente al “affollato
con indice Edwin 1,50; i tempi di attesa risultano “poco superiori alla media”.
Nel dettaglio: 98 codice verde, 47 codice giallo (di cui 26 rete tempodipendente politrauma maggiore e 1
rete tempodipendente infarto miocardico acuto), 10 codice rosso.
Si conferma il numero di accessi superiori alla media al PS caratterizzati da maggiori complessità (circa il
35%) delle patologie per le quali deve procedersi al ricovero dei pazienti nell’area di emergenza nonostante
disponibilità di posti letto nei reparti specialistici dell’ospedale.
Tale complessità potrebbe generare una minore disponibilità di posti letto rianimativi con la necessità di
appoggiare – temporaneamente e nelle more di nuova disponibilità – i pazienti in sale operatorie, alle ore 17,00
n°0 e solo il gran lavoro di squadra ed in particolare – in questo caso – delle UU.OO.CC. Rianimazione DEA
/ T.I.P.O. (Terapia Internsiva Post Operatoria) e U.T.I.F. (Unità Trapianti Fegato Intensiva), ha permesso di
contenere i pazienti extra-rianimazione in “zero pazienti”.
Il bed manager resta, sempre, in costante contatto con le unità operative finalizzando la sua azione a rendere
limitato a poche ore lo stazionamento in barella dei pazienti che possono lasciare l’area di emergenza.
Situazione barelle giovedì 02.08.18 – AGGIORNAMENTO ORE 17,00
Unità Operativa di Medicina d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°24 posti letto + n°14 posti tecnici)
ore 8,30 n°8ore 13,00 n°4ore 17,00 n°1
tutti i pazienti hanno necessità di restare in area d’urgenza, non ci
sono – allo stato – le condizioni cliniche per poterli trasferire nei
reparti di “non urgenza” nonostante la disponibilità di posti letto
Unità Operativa Chirurgia d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°25 posti letto + n°12 posti tecnici)
compreso il Trauma Center
ore 8,00 ore 13,00 n°0, ore 17,00 1
Unità Operativa Gastro d’urgenza (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto)
ore 8,00 n°ore 13,00 n°6, ore 17,00 1
Unità Operativa Cardiologia con UTIC (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°12 posti letto + n°8 posti tecnici
+ n°8 posti UTIC)
ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°2, ore 17,00 n°0
Unità Operativa Neurochirurgia (in rosso i pazienti oltre la dotazione di n°30 posti letto + 6 posti tecnici)
ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°ore 17,00 n°0
Unità Operativa Ortopedia (in rosso i pazienti oltre la dotazione: due unità Operative ognuna per n°27 posti letto)
ore 8,00 n°0 (0+0), ore 13,00 n°0 (0+0), ore 17,00 n°0 (0+0)
Unità Operativa di Osservazione Breve Intensiva (OBI) (dotazione di n°36 posti tecnici)
in Pronto Soccorso
ore 8,00 n° 80 – (36+44), (congestionato tendente al congestionato)
ore 13,00 n° 65 – (36+29), (congestionato tendente al congestionato)
ore 17,00 n° 62 – (36+26), (congestionato tendente all’affollato)
Rianimazione
│ Terapia Intensiva Post Operatoria
n°22 pazienti sul totale di n°22 posti │ n°8 pazienti sul totale di n°8 posti
Terapia Intensiva Fegato
│ Pazienti appoggiati in sale operatorie (in caso straordinario)
n°6 pazienti sul totale di n°6 posti
│ ore 8,00 n°0, ore 13,00 n°0, ore 17,00 n°0
Sintesi
in Unità Operative AREA EMERGENZA
barelle ore 8,00 n°18, ore 13,00 n°14, ore 17,00 n°

Situazione Pronto Soccorso alle ore 10,00
dalle ore 0,00 n°61 accessi, dimessi n°31 (51%)
tempo medio attesa (tempi medi “nella media”)
codice verde……… chirurgico 16’………. medico 19’……… ortopedico 0’
codice giallo……… chirurgico 10’……… medico 28’……….. ortopedico 0’
grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 0,66 (“normale”) tendente a “normale
pazienti dimessi ultime 2 ore, n°8 (n°5 chirurgici, n°3 medici, n°0 ortopedici)
Situazione Pronto Soccorso alle ore 13,00
dalle ore 0,00 n°104 accessi, dimessi n°53 (51%)
tempo medio attesa (tempi medi “nella media”)
codice verde……… chirurgico 14’………. medico 24’……… ortopedico 0’
codice giallo……… chirurgico 10’…….. medico 24’……….. ortopedico 0’
grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 1,35 (“normale”) tendente a “normale
pazienti dimessi ultime 2 ore, n°10 (n°2 chirurgici, n°8 medici, n°0 ortopedici)
Situazione Pronto Soccorso alle ore 17,00
dalle ore 0,00 n°155 accessi, dimessi n°100 (65%))
tempo medio attesa (tempi medi “nella media”)
codice verde……… chirurgico 22’………. medico 57’………. ortopedico 21’
codice giallo……… chirurgico 22’……… medico 26’………. ortopedico 0’
grado di affollamento (algoritmo EDIWIN) valore 1,62 (“affollato”) tendente a “affollato
pazienti dimessi ultime 2 ore, n°29 (n°6 chirurgici, n°22 medici, n°1 ortopedici
CONDIVIDI