L’Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo risponde all’appello lanciato ieri dal direttore dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) Mario Melazzini durante il Congresso della Societa’ italiana di Farmacologia (Sif) sulla necessita’ di creare una cooperazione sovranazionale sui temi dell’invecchiamento della popolazione e sulla sostenibilita’ del Servizio sanitario nazionale. Con l’aumento dell’aspettativa di vita, infatti, crescono le malattie dell’invecchiamento e cambia il quadro della salute in Italia. Nel nostro Paese – gia’ popolato da anziani con un fenomeno, secondo le statistiche, in costante aumento – le persone affette da patologie croniche, sono il 30 per cento del totale della popolazione e assorbono il 70 per cento delle risorse a disposizione del fondo sanitario nazionale. “Una situazione insostenibile – commenta Melazzini – che portera’ il Ssn, per gran parte gratuito, al collasso a causa dell’impossibilita’ di garantire assistenza a chi ne necessita come sancito dalla Costituzione. Occorre, quindi, per il direttore Aifa, sviluppare a livello globale inedite politiche pubbliche in un’ottica di cooperazione internazionale e non piu’ territoriale.

Ed e’ questa la direzione verso cui sta andando Happy Ageing, Alleanza per l’invecchiamento attivo di cui fanno parte societa’ scientifiche, istituzioni territoriali e organizzazioni dei cittadini. “Creare una rete per sviluppare politiche, strategie e attivita’ concrete volte a favorire l’invecchiamento in salute e con esso la sostenibilita’ della spesa sanitaria e’ una delle ragioni fondanti di HappyAgeing – dichiara il direttore Marco Magheri, accogliendo la proposta di Aifa e proponendosi come partner attivo nel processo di innovazione. “Per evitare che la spesa farmaceutica esploda, -continua Magheri – c’e’ solo una strada da seguire: investire sulla prevenzione per fare in modo che le persone migliorino il proprio stato di salute. Come Alleanza, con progetti attivi sul campo dell’alimentazione, del movimento e delle vaccinazioni, siamo impegnati per stimolare nei cittadini il senso di responsabilita’ e la conoscenza dei propri diritti, spesso trascurati.” Pronta a mettere a disposizione le proprie capacita’ e competenze per il bene comune, Happy Ageing annuncia i progetti futuri: “Estendere il proprio modello a livello internazionale e’ il terreno su cui sta scommettendo l’Alleanza. Auspichiamo che anche il Parlamento europeo possa fare propria l’intuizione italiana che ha portato alla nascita dell’intergruppo parlamentare per l’invecchiamento attivo (coordinato dal senatore Lucio Romano e dalla deputata Vittoria D’Incecco) costituendo una piattaforma comunitaria per armonizzare la legislazione nei Paesi europei a favore della solidarieta’ tra le generazioni.”, conclude il comunicato. 
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