Una donna di 33 anni, al quinto mese di gravidanza, è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli con dolori addominali. Non potendo essere sottoposta a esami radiologici, che avrebbero potuto compromettere la vita del feto, la donna è stata curata con diagnosi quasi esclusivamente clinica. L’equipe chirurgica guidata dal professore Gianni Barone (nella foto) ha formulato tempestivamente diagnosi di ernia interna con infarto intestinale. Per questo motivo, dopo la visita ginecologica che evidenziava l’ottima vitalità del feto, la donna è stata operata d’urgenza. L’intervento che in genere si effettua in narcosi profonda (anestesia generale) è stato invece effettuato dall’equipe anestesiologica guidata dal professor Gennaro Savoia in anestesia periferica, spinale alta, al fine di evitare rischi al feto e alla madre. L’operazione di resezione estesa dell’intestino con ricostruzione della via intestinale si è rivelata particolarmente complessa per diversi fattori: lo stato di gravidanza della donna, la gravita della patologia in essere e l’alterata anatomia del tubo gastrointestinale, in esito al pregresso intervento di chirurgia bariatrica effettuato in altra struttura ospedaliera. L’intervento è riuscito in maniera brillante, sia la donna che il figlio sono in ottime condizioni, anche se la prognosi rimane riservata per i prossimi quattro giorni.

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