“Dobbiamo fare tutti di piu’ sulla salute e sicurezza sul lavoro perche’ i dati che ha fornito l’Inail ieri non sono confortanti”. E’ quanto dichiara in una nota il segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, alla vigilia delle manifestazioni organizzate per la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro dedicata quest’anno al lavoro minorile e per la festa del Primo Maggio. Secondo il sindacalista, “non si puo’ approcciare al complesso tema della prevenzione solo pensando di agire sull’onda delle urgenze rappresentate dai momenti di maggior concentrazione di eventi drammatici” perche’ “la prevenzione efficace e’ un’azione di sistema che richiede interventi programmatici, svolti in sinergia e perseguiti in modo sistematico e continuativo”. “Il denunciare da anni la mancanza di una strategia nazionale di prevenzione – spiega Colombini – vuole dire questo. Vuol dire non avere come Paese una progettazione a medio-lungo termine e, pertanto, una visione chiara di insieme su quali devono essere le priorita’ da realizzare, i controlli e le verifiche da svolgere, gli interventi mirati da pianificare, prevedendo modalita’ di collaborazione permanente tra i principali attori, istituzionali e delle parti sociali, impegnati nella prevenzione, a livello nazionale, ma anche sul livello regionale, dove le responsabilita’ non sono meno rilevanti, tenuto conto del ruolo che la legislazione concorrente oggi ancora gli attribuisce, sia in tema di prevenzione, di salute,che di formazione”. “Il tempo delle sole analisi statistiche e degli osservatori e’ giunto al capolinea – conclude – occorre agire, operando con interventi concreti ed efficaci, pensando ai posti di lavoro che ogni giorno sono chiamati a confrontarsi con il rischio. Perche’, se si perde, non sono le regole che vanno cambiate, ma occorre operare su chi non vuole applicarle nel modo giusto”.
CONDIVIDI