Il virus di tipo A/H3N2 identificato ieri al Laboratorio di Igiene e Sanita’ Pubblica dell’Universita’ di Parma, segnando il “debutto” ufficiale dell’influenza in Italia, “e’ quello che ci aspettavamo per l’influenza del prossimo inverno. Colpira’ circa 5 milioni di persone, quindi meno rispetto gli 8,5 dello scorso anno, ma sara’ piu’ pericoloso per gli anziani. L’anno scorso il virus di tipo B ha colpito piu’ persone ma in proporzione meno soggetti di eta’ avanzata”. Lo ha detto  Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Universita’ degli Studi di Milano. “Anche se e’ stato identificato il primo virus – ha continuato Pregliasco – e’ giusto ricordare che siamo ancora in una fase iniziale, perche’ l’incremento dei casi ci sara’ da Natale in poi con un picco nel mese di gennaio che durera’ circa 2-3 settimane. Molto dipendera’ dalle temperature, quelle basse naturalmente faciliteranno la diffusione”.

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