Negli ultimi anni la sanita’ pubblica ha perso 16mila posti di lavoro e con il blocco della assunzioni siamo costretti a contare oltre 5mila professionalita’ che per lavorare devono andare fuori regione o rivolgersi ai privati incentivando di fatto quella sanita’. Quindi non si puo’ punire chi dice la verita’”. Cosi’, in una nota, Luigi D’Emilio, segretario Cisl Fp di Napoli, che aggiunge: “La denuncia della Cisl Funzione Pubblica di Napoli non e’ nuova e nei dati forniti dal sindacato rientra anche l’ospedale di Pozzuoli Santa Maria delle Grazie dove un’infermiera e’ stata oggetto da parte del direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord Antonio D’Amore di un provvedimento disciplinare”. L’infermiera nei confronti della quale e’ stato avviato il provvedimento disciplinare e’ la stessa che, mercoledi’ scorso, nel corso dell’inaugurazione del reparto di urologia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli alla presenza del governatore De Luca, ha preso la parola per denunciare la mancanza di personale e materiali nella struttura. Durante l’incontro, alcuni attivisti dei centri sociali, lanciarono sacchetti di immondizia contro le autorita’ presenti. “Da tempo diciamo che manca personale negli ospedali e piu’ volte abbiamo segnalato la carenza di materiali e guasti alle apparecchiature, – spiega D’Emilio – ed e’ grave che D’Amore non si sia accorto di tutto cio’. La Cisl Fp ha denunciato tante volte queste carenze insieme ad altri infermieri. Che punisse tutti. Perche’ se il problema e’ ‘ossequiare’ il Presidente De Luca mettendo in pratica rigorosi provvedimenti disciplinari, occorre, si’, un’inchiesta interna, ma per rivedere le carenze e convocare al tavolo le organizzazioni sindacali ed instaurare un dialogo per tutelare lavoratori e cittadini”.

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