Mario Caiazzo

C’erano anche contatti con farmacie della provincia di Napoli, tra il gruppo disarticolato nei giorni scorsi in diverse città italiane. La base operativa era a Milano. L’organizzazione dedita, secondo l’accusa, al traffico illecito di medicinali, era guidata da un 43enne di origine calabrese, Giammassimo Giampaolo.

Farmaci sequestrati dalle forze dell’ordine

L’uomo, titolare della farmacia Caiazzo con sede nel capoluogo meneghino, avrebbe messo in piedi una struttura, i cui componenti sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Erario, truffa ad aziende farmaceutiche, auto riciclaggio, ricettazione di farmaci, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. In una conversazione telefonica intercettata tra uno degli arrestati, Sebastiano Calabrò e il titolare di una farmacia di Casoria (che si occupa della distribuzione di medicinali solo presso strutture ospedaliere) si parla dei medicinali che si possono reperire. Calabrò afferma che il gruppo per il quale lavora (in realtà è il direttore tecnico del deposito della farmacia di Giampaolo) ha chiuso un accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata, e che loro sono i primi al mondo per i farmaci oncologici.

Il giro d’affari partiva da Milano ma toccava tutte le città più importanti d’Italia

Il farmacista di Casoria chiede i prezzi di una serie di farmaci e Calabrò si sofferma sul Triumeq (farmaco per Hiv classe H con ricetta limitativa ripetibile dal costo di 1.185,2 euro per 300 mg) e riferisce al suo interlocutore che prima glielo inviavano, ora non più, perché hanno “avuto un controllo interno e hanno bloccato le fiduciarie”.

Si fa presente, sottolineano gli inquirenti nell’ordinanza che ha portato a 13 arresti, che l’interlocutore di Casoria, non si informa della disponibilità dei farmaci per la distribuzione ospedaliera ma per la destinazione extra europea.

Segnale questo che quei medicinali invece di finire negli ospedali, sarebbero poi stati destinati a privati. Tornando all’operazione condotta dai carabinieri, è stata disposta la misura cautelare in carcere oltre che per Giammassimo Giampaolo e Sebastiano Calabrò (entrambi residenti a Milano), per Domenico Giampaolo (residente a Legnano), Ambrogio Maria Fedele (residente a Corugate), Giulio Forte (appartenente all’Arma dei carabinieri e già in servizio al reparto Nas di Milano, residente a Olgiate Comasco), Marco Marzorati (residente a Bovisio Masciago), Gabriele Sartore (di Lucca), Luo Davide Hang Chen (di Cinisello Balsamo), Francesco Valentino (originario di Marcianise e residente a Bubbiano), Hamdy Adel Ahmed (residente a Milano), Ibrahim Ezzat Hassan Mohamed (residente a Corsico) e Li Zhen (residente a Milano). Per Diego Carlo Camnasio, di Desio, è stata disposta la detenzione domiciliare.