Che si tratti di musica, danza, pittura, teatro o letteratura, l’arte può giocare un ruolo fondamentale per difendere la nostra salute. La musica, per esempio, si è rivelata più efficace degli ansiolitici nel ridurre il battito cardiaco e la pressione sanguigna prima di un intervento chirurgico.

Benché le applicazioni di successo nel campo dell’arte come terapia sono tantissime: dai ricoverati in ospedale per malattie acute ai pazienti oncologici, alle cure palliative e al fine vita.
Una filosofia abbracciata dall’Istituto dei tumori di Napoli oramai da mesi, tanto che, intorno al più grande polo oncologico del Mezzogiorno, si è creata una vera e propria agorà di artisti. Dopo “Adotta una parete”, concorso aperto ai pittori, professionisti e non, per dipingere l’ospedale, e alla campagna “Un pensiero per il Pascale”, a cui stanno aderendo in massa personaggi dello spettacolo e della cultura,  gli auguri di Natale non potevano dissociarsi dalla stessa matrice artistica. E’ così che nelle stazioni dei trasporti in ferro della Campania e sui siti social, gli auguri del Pascale vengono affidati non ai volti arci noti degli operatori sanitari, ma a due artisti: un giovane violinista, Edoardo Amirante e al “pittore degli alberi” Carlo Cordua. Il video è registrato in un ambiente che non è l’ospedale, ma in una casa, la casa simbolica di chiunque. Perché il Pascale, anche a Natale, è al tuo fianco.
 <Per quest’anno particolare abbiamo voluto sentirci ancora più vicini ai pazienti – dice il direttore generale dell’Irccs partenopeo, Attilio Bianchi – . Nell’anno in cui anche i medici sono diventati troppo spesso pazienti, abbiamo sentito il dovere di sentirci tutti uniti nella stessa casa. Il Pascale non ringrazierà mai abbastanza gli artisti che a titolo gratuito hanno risposto e continuano a rispondere al nostro invito>

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