Ore di preoccupazione per i tifosi del Napoli: Elseid Hysaj è uscito malconcio ieri sera dal match amichevole tra Albania e Norvegia. Al  64′ di gioco il terzino azzurro si è accasciato a terra toccandosi il ginocchio destro. La distorsione al ginocchio destro è certa, così come il forfait al prossimo match con il Sassuolo, ma saranno gli esami strumentali a dirci qualcosa in più sulle sorti di Hysaj, e di riflesso su quelle del Napoli.

Gennaro Esposito, responsabile medico nazionale under 17

“Non è mai un segnale positivo quando un calciatore lascia il campo” a dirlo a Salute a tutti è Gennaro Esposito, responsabile medico della nazionale italiana calcio under 17, con il quale valutiamo l’entità dell’infortunio e le possibili conseguenze.

“Adesso bisogna aspettare i risultati della risonanza magnetica, ma possiamo già dire che se è una distorsione semplice possono bastare anche due settimane; nel caso di una lesione meniscale o una lesione legamentosa i tempi variano da un mese, un mese e mezzo, fino ai 5-6 mesi del crociato”.

Il ginocchio è un tema dolente per la squadra azzurra: Ghoulam e Milik sono quelli che più hanno risentito durante questa stagione.

“Sì, è bene non si ripetano gli errori del passato, qualora l’infortunio di Hysaj dovesse rivelarsi grave. I tempi biologici per il recupero di un crociato sono 5-6 mesi, non si scappa. E’ bene non sottostimare questi tempi: se il giocatore rientra in campo dopo appena tre quattro mesi si incorre in ulteriori danni”.

Le dichiarazioni rilasciate da Milik in realtà puntano l’attenzione sulle pressioni esercitate per il ritorno in campo, e su un non sempre facile equilibrio tra lo stato di forma degli atleti e le necessità delle società calcistiche.  Intanto, per quanto riguarda Hysaj, non ci resta che aspettare i risultati della risonanza magnetica.

 

 

 

 

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