Il ministro della Salute, Giulia Grillo
E’ necessario “invertire la tendenza che, come ha appena sottolineato la Corte dei conti, ha visto negli anni tra il 2009 e il 2016 la riduzione delle risorse destinate alla sanita’ di circa tre decimi di punto all’anno al contrario di altri Paesi europei, mi riferisco a Francia e Germania, che hanno, viceversa, ampliato i loro investimenti in sanita’”. Lo ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo in audizione nelle commissioni congiunte di Camera e Senato. “Anche nel nostro Paese – ha chiarito – sara’ necessario tornare ad effettuare investimenti in questo senso, garantendo una sostenibilita’ economica effettiva ai livelli essenziali di assistenza attraverso il rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato. Ci vorra’ del tempo, nessuno ha la bacchetta magica, ma l’intento dell’Esecutivo e’ tracciato” “Naturalmente – ha ribadito il ministro – il recupero delle risorse avverra’ anche attraverso un’efficace lotta agli sprechi e alle inefficienze che ancora ci sono. Spazio dunque alla centralizzazione degli acquisti e all’allargamento della collaborazione tra i soggetti aggregatori (centrali di acquisto regionali) e CONSIP. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2015, quello che identifica le categorie di beni e servizi da acquistare in modo centralizzato dovrebbe rinnovarsi entro il 31 dicembre di ogni anno. Siamo nel luglio 2018 ma di Dpcm nuovi non se ne sono ancora visti. Mi impegnero’ per una corretta programmazione anche in questa direzione, ottimista del fatto che in tempi brevi e’ possibile mettere in evidenza le buone pratiche che sono gia’ presenti sul nostro territorio”. In ogni caso, ha aggiunto Grillo, “non tutto e’ risolvibile in tempi brevi. Ad esempio, le dinamiche dei prezzi seguono anche logiche legate ai tempi di pagamento. Anche in questo caso, in Italia si viaggia a diverse velocita’.Per questo occorre dare certezze alle imprese, soprattutto quelle “buone e sane”, in tutti i settori, che sono parte integrante, in quanto produttori di beni sanitari, del SSN. I progressi della medicina e delle cure sono il frutto della ricerca, del ruolo portante che svolgono imprese e istituzioni. Quanto alle imprese, di qualsiasi settore, che esportano sempre di piu’, che creano occupazione, a volte investono in Italia, e’ indubbio che per il Paese tutto cio’ rappresenta un valore. E per stare al punto cruciale della ricerca, non possiamo sottacere quanto, mai abbastanza, forse addirittura troppo poco, e’ stato investito e realizzato. Nel corretto rapporto tra istituzioni pubbliche e aziende private, nella ricerca indipendente, nel ruolo delle Universita’ e degli Istituti pubblici di ricerca, nella necessita’ di investire senza indugi anche nel capitale umano, nei giovani. Ancora una volta, di investire nelle migliori capacita’. Sempre seguendo il filo rosso della trasparenza”. 
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