Il ministro della Salute, Giulia Grillo
“La limitatezza delle risorse disponibili ha impedito di includere negli elenchi le protesi destinate all’attività sportiva, ma tale inclusione potrà essere presa in considerazione dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea”. Lo ha spiegato il ministro della Salute, Giulia Grillo, rispondendo al Question time alla Camera all’interrogazione dell’onorevole Giuseppina Versace.

La questione dei tariffari protesici ‘fermi’ era stata rilanciata anche dalla campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio, che in un appello al Governo aveva chiesto di rinnovare e attualizzare i tariffari perché “quelli attuali sono fermi al 1996”. Nella sua risposta all’interrogazione, il ministro ricostruisce la vicenda partendo da presupposto che “nella predisposizione dell’elenco si è ritenuto di procedere ai nuovi inserimenti attribuendo la priorità alle protesi destinate a garantire al maggior numero di persone la opportunità di svolgere con la massima efficienza possibile le attività quotidiane di vita, di lavoro e di relazione”.

“La limitatezza delle risorse disponibili ha impedito, dunque, di includere negli elenchi le protesi destinate all’attività sportiva – ha proseguito Grillo – ma tale inclusione potrà essere presa in considerazione dalla Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, istituita presso il ministero della Salute. Ovviamente, la Commissione potrà effettuare le necessarie valutazioni dell’impatto economico-finanziario dopo aver elaborato una stima dei possibili utilizzatori. Purtroppo la mancanza di un flusso informativo corrente sull’assistenza protesica rende particolarmente ardua la formulazione di stime attendibili: pur con queste obiettive difficoltà, è comunque mio intendimento dare mandato alla Commissione affinché vengano individuati nuovi indicatori per ottenere stime attendibili su tali prestazioni”. “Prima di fare questo, tuttavia, si renderà innanzitutto necessario acquisire la piena operatività del decreto Lea che, come forse pochi sanno – ha precisato il ministro – subordina l’entrata in vigore dei nuovi nomenclatori dell’assistenza specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica (limitatamente agli ausili su misura) all’approvazione del decreto interministeriale di definizione delle tariffe massime nazionali delle rispettive prestazioni”.

“In conseguenza di tale previsione – ha evidenziato Grillo – fino all’approvazione di tale decreto resteranno dunque in vigore i nomenclatori vigenti prima dell’approvazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri sui Lea, risalenti l’uno al 1996 (specialistica ambulatoriale) e l’altro al 1999 (assistenza protesica)”.

Al riguardo, il ministro ha puntualizzato che “molte delle nuove prestazioni sono sì erogate da alcune Regioni, ma solo perché la normativa vigente consente loro di erogare prestazioni ‘extra Lea’ laddove siano in equilibrio economico e non in piano di rientro. Quanto all’iter in corso sulla definizione delle tariffe, rammento che il ministero della Salute ha avviato il lavoro nell’ambito della Commissione permanente tariffe sin dal febbraio 2016″.

“Il lavoro si è rivelato molto complesso e ha richiesto preliminarmente la ‘transcodifica’ di circa 36.000 codici utilizzati dalle Regioni per le prestazioni erogate – ha osservato Grillo – I lavori della Commissione si sono protratti fino alla riunione del 20 settembre 2017, nel corso della quale è stato stabilito l’invio del provvedimento formale al Mef per la concertazione tecnica. Il Mef, tuttavia, ha sollevato delle riserve sulla metodologia seguita per la valutazione di impatto, contestando l’attendibilità dei dati forniti dalle Regioni”.

“A seguito di tali osservazioni – ha proseguito – il ministero della Salute ha promosso l’allineamento dei dati presenti nel sistema Tessera sanitaria, gestito dallo stesso Mef, rispetto a quelli dei flussi regionali, e le risultanze sono state prese a base per la predisposizione della Relazione tecnica secondo la metodologia condivisa con il Mef”.

“Rassicuro gli onorevoli interroganti – ha concluso il ministro – che tale Relazione verrà a breve trasmessa al Mef per l’acquisizione dell’assenso tecnico e a seguito del parere favorevole del Mef il decreto sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni. Solo a seguito della positiva definizione del complesso iter sopradescritto – protrattosi, purtroppo, oltre un ragionevole lasso di tempo – si renderà possibile avviare le meritorie iniziative auspicate dagli onorevoli interroganti, in relazione alle quali sarà mia premura fornire i successivi aggiornamenti”.

CONDIVIDI