Il ministro della Salute, Giulia Grillo

“Vorrei salutare la collega Serafina Strano, vittima di una violenza sessuale durante una guardia medica. Le aggressioni al personale medico sono un tema caldo che dobbiamo capire come risolvere”. A sottolinearlo il ministro della Salute, Giulia Grillo, oggi a SkyTg24.

“La richiesta dei medici – ha ricordato – è di avere guardie giurate nei presidi. Ma vorrei ricordare che le aggressioni avvengono anche nei pronto soccorso dove ci sono le guardie giurate. Potrebbero però essere una prima difesa. Il numero di medici in prima linea che subiscono atti violenti sta aumentando in questi anni ed è la spia di un fenomeno sociale che non mi piace e che deriva dal fatto che i medici hanno perso quel ruolo che avevano e sono diventati sempre più facilmente oggetto di aggressione giudiziaria, che sta diventando anche fisica. Farei prima una riflessione su questo, senza esimermi dal cercare di trovare una soluzione con le risorse che abbiamo a disposizione”. Grillo ha poi parlato del divario Nord-Sud in sanità: “Voglio difendere questo Sud – ha detto – che viene sempre considerato inadeguato, ma molto spesso i cittadini non hanno informazioni sui centri di riferimento del loro territorio. E’ la cosiddetta asimmetria informativa. Molti prendono l’aereo pensando che un intervento che si fa al Nord non possa essere fatto altrettanto bene al Sud. Ci sono eccellenze al Nord, ma anche al Sud. Dobbiamo eliminare gli ostacoli che hanno impedito di oliare al meglio la ‘macchina’: le grandi Regioni del Sud sono state tutte commissariate, ci sono problemi strutturali importanti, ma si può intervenire”.

Un cenno infine alla carenza di alcuni medici specialisti: “Io sono medico e quando mi sono laureata, nel 1999, già c’era carenza di alcuni specialisti. Dopo 20 anni questa carenza c’è ancora. In Parlamento non si è mai affrontato il problema, noi l’abbiamo messo nel programma di governo, perché se non programmi poi ti ritrovi in queste situazioni. Anche le Regioni dovrebbero programmare in questo senso. La signora” che ha denunciato l’assenza di anestesisti per operarla al seno “ha fatto bene a coinvolgere i social: deve diventare un mainstream anche l’accesso alla sanità, un tema che altrimenti resta ai margini”.

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