Il ministro della Salute, Giulia Grillo
Abolizione del superticket, ottenere piu’ risorse e “risparmiare sulla farmaceutica”. Il ministro della Salute Giulia Grillo, in una intervista al Corriere della Sera, delinea, alla vigilia della Finanziaria, il lavoro che l’atttende, prima della nascita – prevista a novembre – del suo primogenito Geremia. “Partiamo dagli attuali 115 miliardi del Fondo sanitario del 2017, ma sto lavorando per ottenere di piu’. Sono certa che ci sia spazio per avere piu’ risorse”, afferma Grillo che sottolinea di avere avuto dal ministero dell’Economia “la disponibilita’ di valutare le richieste di un ministero troppo duramente colpito negli anni passati”. Per il ministro “c’e’ molto spazio per risparmiare sulla farmaceutica” anche se “non e’ detto che si debbano attuare tagli in un anno”. Si punta a una “ricontrattazione con le aziende dei prezzi all’interno del prontuario farmaceutico, programma attuato in pe’arte dall’ex direttore dell’Agenzia del farmaco Luca Pani”, spiega aggiungendo: “Non significa fare guerra a big pharma. Il problema e’ che e’ mancato finora il governo della spesa ospedaliera”, soprattutto nell’oncologia “30 miliardi di spesa tra pubblico e privato”. E nei progetti del ministero, l’abolizione “concreta” del superticket “prevedendo un’adeguata copertura” e via libera al ticket sui farmaci per le fasce piu’ bisognose e gli anziani. Sui vaccini poi, Grillo conferma la “flessibilita’”: “Vogliamo superare la legge Lorenzin”, “pensiamo a uno strumento flessibile che consenta a Comuni e Regioni di intervenire localmente con l’obbligo, sempre in accordo con il ministero”. Riguardo ai vaccini contro il morbillo e la rosolia, “devono restare obbligatori e vorrei – aggiunge – lo diventassero anche per gli operatori sanitari”. Infine Grillo parla della sua gravidanza (“Da gestante ho fatto tutte le cose per bene. Ho smesso di fumare, bere alcolici e mangiare dolci”) e di quanto abbia desiderato un figlio (“Arriva a 43 anni, quando avevamo perso la speranza. Temevo la menopausa invece sono rimasta incinta”). Da gestante, continua, ho studiato e capito tante cose che non sapevo eppure sono medico. La donna deve essere consapevole che la fertilita’ a un certo punto della vita finisce e che se lo desidera e puo’ avere un bimbo non deve aspettare le calende greche. Per questo il 22 settembre celebrero’ la Giornata della salute riproduttiva. La fertilita’ non e’ per sempre e la donna deve essere messa nelle condizioni di usarla grazie ad aiuti sociali. Serve un piano per la famiglia”. 
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