Nel mese di gennaio il Ministero della Salute ha pubblicato i risultati della Griglia Lea 2017, ma in quel documento vi era solo il punteggio raggiunto da ogni regione. Ora, a distanza di qualche mese il Dicastero ha pubblicato un documento più corposo che analizza nello specifico quali sono le criticità di ogni regione (escluse Pa Bolzano, Pa Trento, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Valle d’Aosta). Dalla prevenzione all’assistenza ospedaliera passando per l’assistenza territoriale, la sanità animale, i tagli cesarei e molto altro ancora ecco qui di seguito una sintesi dei risultati emersi.

In cima alla lista, ricordiamo, troviamo la Regione Piemonte con 221 punti, che scalza il Veneto, cui era stato riconosciuto il primo posto nel 2016, e nel 2017 invece passa al secondo posto con 218 punti.  Fanalino di coda per la Calabria con 136 punti, 8 in meno dell’anno precedente. Grande recupero per la Campania, quartultima con 153 punti, a differenza del 2016 che la vedeva dietro perfino alla Calabria.

L’analisi specifica per la Sanità in Campania, stilata dal Ministero della Salute, è la seguente:

REGIONE CAMPANIA. Punteggio 153
Nell’anno 2017 si rilevano delle criticità nel livello di assistenza della prevenzione, ed in particolare per gli indicatori Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto (score 2 vs score 9), come già rilevato dal 2012 e MALATTIE ANIMALI TRASMISSIBILI ALL’UOMO – Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla TUBERCOLOSI bovina. Per quanto concerne il livello di assistenza distrettuale , risulta critico il Numero di posti in strutture residenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti.

 

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