L’Unione Europea ha trovato un accordo sul glifosato, il principio attivo dei piu’ comuni erbicida: l’autorizzazione al suo impiego in agricoltura e’ stata ridotta a cinque anni, contro i dieci di quella che scadra’ a dicembre prossimo. La battaglia in Commissione e’ durata oltre un anno. Impossibile mettere d’accordo quei Paesi – tra cui Francia e Italia – convinti che la sostanza provochi il cancro, con quelli che invece la reputano sicura par la salute umana.

Una veduta di Strasburgo
Una veduta di Strasburgo

Lo scontro ha coinvolto anche gruppi ambientalisti e la comunita’ scientifica, spaccata tra quelli che seguono l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), che l’ha valutata “potenzialmente cancerogena”, e l’Efsa, l’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare, che invece la ritiene innocua. Al risultato si e’ arrivati tramite un voto in appello: favorevoli 18 Paesi su 28, che insieme rappresentano per peso demografico il 65 per cento della popolazione europea. A spostare l’ago della bilancia e’ stata la Germania, il Paese piu’ popoloso d’Europa, che nelle precedenti votazioni si era astenuto. Francia e Italia invece si sono nuovamente opposte, ma questa volta non e’ bastato a respingere la proposta della Commissione.

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