E’ grave un giovane di 27 anni al quale, in un bar di Castrignano del Capo (Lecce), e’ stato servito un bicchiere contenente brillantante per lavastoviglie anziche’ acqua. Il ragazzo e’ giunto poco dopo all’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase dove i medici lo hanno sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico. Il primario di Chirurgia generale, Massimo Giuseppe Viola, che ha eseguito l’operazione in laparoscopia, ha dovuto asportare lo stomaco e parte dell’esofago nel tentativo di salvare la vita al paziente che e’ ora ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Solo il primo di una serie di complessi interventi chirurgici previsti. “Ancora un grave episodio di intossicazione dopo aver bevuto acqua in un bar, a dimostrazione che nulla e’ stato fatto per tutelare la salute dei consumatori. Lo afferma il Codacons, commentando il caso di Castrignano del Capo dove un bar ha servito per errore detersivo brillantante per lavastoviglie ad un cliente che aveva chiesto un bicchier d’acqua. “E’ l’ennesimo episodio di avvelenamento che si registra in Italia e che allunga l’elenco di soggetti che hanno subito gravi lesioni fisiche dopo aver bevuto acqua in un pubblico esercizio – denuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Detersivi, soda caustica, varechina, acidi e altre sostanze tossiche utilizzate nelle cucine di bar e ristoranti finiscono nelle bottiglie e nei bicchieri d’acqua che poi, per errore, vengono serviti ai clienti. Questo accade perche’ quasi sempre acidi e liquidi tossici sono incolori e possono facilmente essere scambiati per acqua. Chiediamo una legge nazionale che imponga ai pubblici esercizi di colorare detersivi, acidi e sostanze liquide potenzialmente pericolose con colori accesi, in modo da renderle immediatamente riconoscibili e distinguibili dall’acqua – prosegue Rienzi – in tal modo sara’ possibile evitare incidenti come quello avvenuto a Castrignano del Capo e tutelare la salute dei cittadini”.

Procedono per lesioni personali colpose gravissime i carabinieri della compagnia di Tricase (Lecce) che indagano sul caso del 28enne di Castrignano del Capo (Lecce) in gravi condizioni dopo avere bevuto del brillantante per lavastoviglie servitogli in un bar del paese al posto di un bicchiere d’acqua. Intanto, dopo l’ispezione nel bar eseguita dai carabinieri dei Nas di Lecce e dal personale del Sian (Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione) e’ stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attivita’ commerciale in quanto sono state riscontrare violazioni di carattere igienico-sanitario e altre irregolarita’. Allo sfortunato avventore, operato d’urgenza all’ospedale “Cardinale Pani’co” di Tricase, sono stati asportati lo stomaco e parte dell’esofago in quanto i tessuti erano necrotizzati dalla sostanza tossica ingerita. Le condizioni del paziente, ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata, sono molto gravi. Anche attraverso la visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza interno del bar, i carabinieri sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti. A quanto sembra, il brillante – un liquido incolore simile all’acqua, sarebbe stato travasato da un barista dalla lattina in cui si trovava all’interno di una bottiglia di quelle utilizzate per l’acqua, lasciandola poi sul bancone anziche’ riporla accanto alla lavastoviglie. Un altro barista avrebbe poi, involontariamente, versato il brillantante nel bicchie

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