“Vorrei ricordare a ogni donna, italiana o straniera, che nel nostro Paese si può partorire in ospedale in totale anonimato e sicurezza, preservando la propria salute e quella del bambino, che può anche non essere riconosciuto. Evitiamo che altre tragedie come queste possano avere epiloghi decisamente peggiori, il nostro Servizio sanitario nazionale protegge le mamme e i bambini, nessuno escluso!”. Lo scrive, in un post su Facebook, la ministra della Salute, Giulia Grillo commentando la storia del piccolo Giorgio neonato abbandonato pochi giorni fa nel cimitero di Rosolina, Rovigo, e a cui l’infermiera che lo ha soccorso, e di cui il bambino porta ora il nome, ha scritto una commovente lettera.

“Pochi giorni fa – ricorda Grillo nel suo post – tre valorosi operatori del nostro Ssn hanno salvato un piccolo appena nato e abbandonato davanti al cimitero di Rosolina a Rovigo. Grazie di cuore ad Anna Tarabini, Giorgia Cavallaro e Marco Marangon, sono orgogliosa di voi. Ora il piccolo Giorgio (chiamato così in onore dell’infermiera Giorgia), sta bene e noi gli auguriamo di poter trovare una famiglia quanto prima”. Nel post della ministra anche la lettera scritta da Giorgia al bambino in cui racconta la storia del salvataggio, le emozioni provate e le sue speranze per il futuro del piccolo.

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